Il rebus delle dimissioni di Chiarini
TERAMO. Incertezza e polemiche avvolgono il destino di Marco Chiarini. Le sue dimissioni da assessore sono state respinte dal sindaco Maurizio Brucchi che di fatto ha "congelato" la posizione del...
TERAMO. Incertezza e polemiche avvolgono il destino di Marco Chiarini. Le sue dimissioni da assessore sono state respinte dal sindaco Maurizio Brucchi che di fatto ha "congelato" la posizione del regista invitandolo a un'ulteriore riflessione sulla sua scelta. Per la consigliera di opposizione Maria Cristiina Marroni, però, il fatidico dado ormai è tratto. «Chiarini ha lasciato l'incarico», spiega, «con un atto che, in base alla legge, è immediatamente efficace e irrevocabile». La rappresentante della minoranza cita il Testo unico degli enti locali per sostenere che «l'ipotesi del congelamento non esiste,il sindaco ha dimostrato un'ignoranza amministrativa gravissima». Chiarini, dunque, potrebbe tornare al suo posto solo per effetto di una nuova nomina che però, a detta della consigliera, suonerebbe come una "soluzione ridicola". Immediata la replica del sindaco Maurizio Brucchi alla rappresentante dell'opposizione. «Non è lei a dovermi spiegare come si applica il testo unico degli enti locali», osserva, «Chiarini ha rimesso a me il suo mandato». Le dimissioni, insomma, non sarebbero state ancora formalizzate per cui ci sarebbe spazio per un dietrofront anche se improbabile. (g.d.m.)

