Il regolamento per le sagre divide la maggioranza
ALBA ADRIATICA. Sono ore decisive per il tanto atteso regolamento degli eventi e delle sagre di Alba che però sembra già fuori tempo massimo per l’estate 2015. La maggioranza del sindaco Tonia...
ALBA ADRIATICA. Sono ore decisive per il tanto atteso regolamento degli eventi e delle sagre di Alba che però sembra già fuori tempo massimo per l’estate 2015. La maggioranza del sindaco Tonia Piccioni si riunisce infatti per la seconda volta in pochi giorni per valutare e discutere la bozza presentata da quasi un mese dal consigliere Francesco D’Ambrosio, mentre crescono le voci di resistenze interne. Sembra, nello specifico, che non tutti i consiglieri di maggioranza siano d’accordo ad approvare il testo normativo in tempo per la stagione estiva alle porte, mentre chi l’ha scritta vorrebbe portarla subito al voto nel primo consiglio comunale utile, condividendo il testo anche con l’opposizione. E la vicenda potrebbe avere strascichi politici pesanti.
Della necessità di mettere fine alla deregolamentazione e dare norme ben definite al solito proliferare di eventi enogastronomici di tutti i tipi, se ne parla infatti da anni, ma soprattutto dalla campagna elettorale delle comunali del 2013, quando l’associazione Ariaa dei ristoratori albensi incassò sul tema l’appoggio dei candidati, compreso quello del Movimento per Alba della Piccioni. Nei mesi successivi, la realizzazione del regolamento fu usata come motivazione con cui l’amministrazione appena eletta bloccò la Sagra delle Sagre organizzata dalla Pro Loco che fu così costretta a spostarsi. Da qui due anni di rimandi e polemiche mai del tutto sopite tra amministratori e associazioni turistiche e di categoria, fino alla dura presa di posizione del consigliere Francesco D’Ambrosio che nei primi mesi del 2015 ha rimesso la delega agli eventi ed è uscito dal Movimento per Alba, pur rimanendo in maggioranza con il dichiarato scopo di portare ad una veloce approvazione del regolamento. Un’altra stagione turistica senza testo normativo sembra quindi una sconfitta da un punto di vista politico, che in pochi sarebbero disposti ad accettare. E’ però anche vero, che ormai le associazioni hanno già dovuto presentare richieste e documentazione per gli eventi della prossima estate, per cui la scadenza era fissata al 15 marzo. Appare quindi scontato che il regolamento, nel caso venisse approvato in tempi brevi, non potrebbe essere applicato se non in minima parte per la stagione 2015, con il rischio anche che la sua discussione possa ritardare l’approvazione del calendario estivo e compromettere la promozione turistica. (l.t.)
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