«Il regolamento è già in vigore»

27 Gennaio 2019

Dure critiche di Roseto al centro nei confronti dell’amministrazione

ROSETO. «Esiste già un regolamento che disciplina l’utilizzo delle aree speciali a gestione pubblica, per uso libero, destinate ad alaggio, varo, sosta delle barche e delle relative strutture di servizio». A dichiararlo, dopo gli interventi del sindaco Sabatino Di Girolamo e del nuovo assessore al demanio Orazio Vannucci sul tema della pulizia delle spiagge e dello sgombero delle barche abbandonate sull’arenile, sono i dirigenti del movimento politico “Roseto al Centro” Maristella Urbini, Toriella Iezzi e Andrea Marziani. «Il primo cittadino e il giovane assessore non ricordano, o non sanno, cosa ben più grave per chi amministra, che già esiste un regolamento, creato dalla precedente amministrazione», sottolineano i vertici di Roseto al Centro, «con l’intento di andare ad eliminare la sosta selvaggia delle barche e combattere l’uso improprio di questi alaggi che, sempre più spesso, erano divenuti ricettacolo di sporcizia e deposito di carcasse di cui non si riusciva a risalire al proprietario».
Il movimento di centrodestra, dunque, critica l’amministrazione Di Girolamo precisando che «la maggior parte delle sue iniziative sono già state messe a punto da chi l’ha preceduta e nella quale era consigliere proprio quell’Ezio Vannucci, padre del giovane Orazio». I tre esponenti di Roseto al Centro ricordano poi come all’epoca il controllo e la pulizia della spiaggia furono affidati ad associazioni senza fini di lucro, cooperative, società ed enti, con l’obiettivo di dare continuità nel tempo al servizio. «Sia questo sia tanti altri regolamenti che sono stati stilati dall’ex amministrazione Pavone sono stati creati a loro volta per cercare finalmente di dare alla comunità regole certe e stabilire ordine nella vita di tutti i giorni», concludono, «ma nostro malgrado constatiamo ogni volta che la maggioranza ignora, forse per capricci propri, atti amministrativi già esistenti che necessiterebbero soltanto di essere messi in pratica. Ma i personalismi, purtroppo, anche questa volta prevalgono sugli interessi dei cittadini». (l.v.)
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