Il rilancio passa dagli sconti per illuminare le vetrine
TERAMO. Secondo le associazioni di categoria l’emorragia di licenze si può bloccare. Sono diverse le proposte che avanzano, soprattutto ai Comuni. «Si potrebbe iniziare a pensare a incentivi per...
TERAMO. Secondo le associazioni di categoria l’emorragia di licenze si può bloccare. Sono diverse le proposte che avanzano, soprattutto ai Comuni. «Si potrebbe iniziare a pensare a incentivi per assunzioni di personale locale», è l’idea di Giancarlo Da Rui di Confesercenti, «abbiamo chiesto al Comune di Teramo un tavolo di lavoro a ottobre, in cui abbiamo illustrato la situazione e i nostri suggerimenti, ma le nostre proposte non sono state raccolte. Dicono che alcune cose non si possono fare ma se c'è la volontà politica tutto si può fare. Ad esempio si possono incentivare i centri commerciali naturali, altrove di fa». Da Rui lancia un’idea semplice, che migliorerebbe anche l’immagine di Teramo. «L'illuminazione delle vetrine ora si fa con i led, a risparmio energetico. Ma per comprarli bisogna sopportare un costo elevato: se il Comune facesse un bando per concedere sgravi a chi li compra, ad esempio sulla Tari, la città tornerebbe illuminata. Si potrebbe infatti imporre a chi usufruisce degli sgravi di tenere l’illuminazione delle vetrine accesa fino a mezzanotte d'inverno e all'una d'estate. Così Teramo non sembrerebbe così buia e desolata. Sono forme di collaborazione che aiutano la città, non solo i commercianti».
Anche Giammarco Giovannelli di Confcommercio ritiene che i Comuni debbano impegnarsi: «Noi stiamo creando comitati cittadini di commercianti, che hanno funzione di rivitalizzare la città con una serie di iniziative, ma soprattutto per relazionarsi con i Comuni, che in crisi di liquidità, aumentano le aliquote delle tasse locali come la Tari e non organizzano iniziative a sostegno del commercio». (a.f.)

