Il rudere sul mare va messo in sicurezza

6 Aprile 2018

Riserva del Borsacchio, il sindaco firma l’ordinanza per la casa Mataloni sempre più compromessa

ROSETO. Casa Mataloni, la struttura cadente sulla spiaggia della riserva del Borsacchio, deve essere messa in sicurezza al più presto. La scorsa settimana il sindaco Sabatino Di Girolamo ha firmato un’ordinanza che obbliga l’attuale proprietario dell’immobile a intervenire entro fine maggio per la messa in sicurezza, dopo le varie sollecitazioni dello scorso anno. «Mi fece presente la situazione la consigliera Rosaria Ciancaione», precisa Di Girolamo, «io feci fare accertamenti al geometra Guido Cianci che mi confermò i problemi della struttura e, di conseguenza, dopo vari solleciti, ho deciso di fare un’ordinanza perché la casa rappresenta ormai un serio pericolo per cittadini e turisti». La “casa sul mare”, infatti, è sempre più compromessa, con l’impalcatura che con il tempo cede sempre di più a causa delle mareggiate invernali, e alcune parti come il tetto e la facciata sud-est sono crollate.
L’attuale proprietario, un imprenditore teramano, aveva acquisito la struttura e il terreno circostante dagli eredi Migliorati ma, nel tempo, l’erosione della spiaggia ha causato la perdita di ben 4 ettari e di conseguenza la casa, prima ben distante dal mare, ora è quasi sull’acqua. Quel tratto di spiaggia è molto frequentato da cittadini e turisti e, con la costruzione della pista ciclabile all’interno della riserva del Borsacchio (che dovrebbe essere pronta a fine maggio), la fruizione della spiaggia probabilmente aumenterà. «E’ una bellissima zona e deve essere preservata», dice il sindaco, «ormai molte persone scelgono le spiagge libere e quella casa, oltre a essere uno scempio, è un pericolo. Sto lavorando inoltre affinché su quel tratto ci possa essere solo il cartello di balneazione non sicura e non il divieto come nel 2017».
Luca Venanzi
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