Il Ruzzo risarcisce 100mila euro
Tubo rotto provoca lesioni a una casa: è colpa dell’acquedotto
CIVITELLA DEL TRONTO. Le infiltrazioni di acqua avevano eroso il terreno su cui poggiano le fondamenta dell’abitazione di una donna di 49 anni di Sant’Eurosia, a Civitella del Tronto, provocando diffuse lesioni alle pareti portanti della casa, larghe anche mezzo centimetro. Il danno derivava dalla rottura della condotta fognaria ed è, quindi, addebitabile alla Ruzzo Reti che, trascinata in giudizio, è stata condannata a pagare danni per complessivi 100mila euro circa. E’ la conclusione è cui è giunto il giudice civile del tribunale di Teramo, Paolo Roberto Vassallo. Il magistrato ha, così, dato ragione alla donna (rappresentata dall’avvocato Giampaolo Magnanimi) basando il giudizio sul principio civilistico dell’articolo 2051 che recita: «Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito». Dunque, l’ostruzione a monte della condotta fognaria – che ha provocato la fuoriuscita di liquami che sono penetrati nel terreno causando i danni all’abitazione della donna – sarebbe addebitabile alla Ruzzo Reti, proprietaria della rete fognante a cui spetta l’obbligo della manutenzione. L’accertamento tecnico d’ufficio e quello di parte, praticamente, concordavano nel ritenere quale origine del danno la fuoriuscita di liquami. Per il giudice Vassallo, dunque, non ci sono stati dubbi sulla responsabilità della Ruzzo Reti che oltre ai danni materiali, dovrà liquidare la parcella dell’avvocato della ricorrente e le spese del Ctu. Le prime avvisaglie dei danni che di lì a poco sarebbero emersi, iniziarono nel 2007 quando la famiglia notò un anomalo aumento dell’umidità sulla pavimentazione del piano terra. Nel 2008, addirittura, parte della strada contigua all’edificio collassò per le infiltrazioni.
Alex De Palo
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