Il Sib vede nero: «La stagione balneare potrebbe saltare»

31 Marzo 2020

GIULIANOVA. C’è una diffusa preoccupazione tra i gestori degli stabilimenti balneari per l’esito della prossima stagione balneare. Per ora ci sono molti dubbi sul futuro e l’unico dato certo è dato...

GIULIANOVA. C’è una diffusa preoccupazione tra i gestori degli stabilimenti balneari per l’esito della prossima stagione balneare. Per ora ci sono molti dubbi sul futuro e l’unico dato certo è dato dallo scetticismo dei titolari degli stabilimenti fermi al palo ormai da diverse settimane. Infatti, negli scorsi anni buona parte dei lavori per la “ripartenza” era già stata messa in campo. Tutti lavori preventivi annuali che comunque venivano esauriti in passato prima delle festività pasquali anche per accogliere al meglio i tradizionali turisti del periodo. Per ora è tutto fermo e difficilmente le cose potranno cambiare dopo il 3 aprile, il termine indicato dal decreto del governo. «Sembra che il prossimo decreto», dice Domizio Luigi Scilli del Sib, il sindacato dei balneatori, «possa contenere la disposizione della chiusura delle spiagge per un ulteriore periodo. A queste condizioni si può dire che la stagione balneare 2020 possa considerarsi chiusa o comunque molto ridotta rispetto al passato. Del resto, com’è noto, non è possibile allestire l’arenile e, in caso di mareggiate, com’è avvenuto nei giorni scorsi, nessuno sarà in grado in piena estate di portare i lidi nelle condizioni di utilizzo al meglio come si è sempre fatto. E non va sottovalutato l’aspetto occupazionale che subirà una flessione significativa». Al riguardo parla anche Francesco D’Antonio titolare della società Costa Sicura che provvede alla vigilanza lungo il litorale: «I nostri bagnini continuano ad allenarsi, seppur tra tante difficoltà, per essere pronti a svolgere il loro lavoro. Abbiamo oltre cento persone addette al salvamento, ma di questo passo non sono in grado di poter prevedere il loro impiego». (al. al.)
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