Il Sicet contro la Regione sulla normativa degli alloggi Erp
TERAMO. Rivedere le modifiche alla normativa sull’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. A chiederlo è il segretario provinciale del Sicet Antonio Di Berardo, che...
TERAMO. Rivedere le modifiche alla normativa sull’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. A chiederlo è il segretario provinciale del Sicet Antonio Di Berardo, che sottolinea come con l’entrata in vigore del regolamento Erp si vieti di fatto ai cittadini di riunirsi con i propri familiari assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Non essendo previsto infatti il loro subentro nell’abitazione, molti cittadini , una volta tornati a casa dai genitori per questioni di necessità, si sarebbero visti negare dal Comune il certificato di residenza.
«Secondo la legge regionale numero 30, approvata il 24 agosto 2018», scrive Di Berardo in una nota, «i rapporti parentali, anche stretti, non valgono a rendere perpetuo e inestinguibile il diritto al subentro. Il diniego alla residenza è stato opposto a moltissimi cittadini che sono tornati ad abitare con i genitori, assegnatari di alloggi popolari in città. Figli che hanno dalla nascita convissuto con i propri genitori e che per motivi di lavoro si sono trasferiti altrove e che oggi hanno la necessità di tornare ad abitare con la famiglia d’origine». Una situazione che per Di Berardo andrebbe a penalizzare ulteriormente le fasce più deboli della popolazione. «In tempi di crisi economica, aumentano le possibilità di essere sfrattati dalla propria abitazione, di rimanere soli e di scivolare sempre più in una condizione di precarietà e di marginalità sociale», conclude il Sicet, «se a tutto ciò si aggiunge anche la perdita della residenza, viene a mancare qualsiasi riferimento per ottenere un sostegno e riprendere a camminare con le proprie gambe». Da qui la richiesta al nuovo consiglio regionale di rivedere le modifiche alla normativa sugli alloggi pubblici.

