Il Sicet: «In provincia tremila famiglie rischiano sfratti»

TERAMO. Tremila famiglie teramane rischiano lo sfratto: a dirlo è il Sicet-Cisl che lancia l’allarme e chiede a Comuni e Provincia di predisporre azioni concrete per risolvere il problema. «Dopo due...
TERAMO. Tremila famiglie teramane rischiano lo sfratto: a dirlo è il Sicet-Cisl che lancia l’allarme e chiede a Comuni e Provincia di predisporre azioni concrete per risolvere il problema. «Dopo due anni di stop, si rimette in moto la macchina giudiziaria che colpirà migliaia di famiglie con provvedimenti esecutivi si sfratto, non applicati nei due anni precedenti, e in grave condizioni economiche», spiega il responsabile Sicet Antonio Di Berardo che invoca l’apertura di un nuovo bando per l’emergenza abitativa per persone senza fissa dimora e per i destinatari di una procedura di sfratto, ma anche la possibilità tramite accordi fra enti locali e regionali di recuperare beni immobili di proprietà pubblica – del Comune, dell'Ater o della Asl – inutilizzati o da ristrutturare, in modo da poterli destinare a chi non ha un tetto o non lo avrà più a breve.
Il Sicet ritiene inoltre necessario un protocollo di intesa fra Comune, Ater, Prefettura e Questura per graduare l’esecuzione di sfratti. Intanto, sul fronte dell’emergenza abitativa e delle difficoltà delle famiglie, l’amministrazione comunale di Teramo era già intervenuta con la pubblicazione del bando di morosità incolpevole: un bando, ricorda l’assessore al ramo Martina Maranella, rivolto a quelle famiglie che avevano ricevuto ingiunzione di sfratto e che non riuscivano a far fronte più ai canoni di locazione. All’avviso, scaduto il 2 febbraio scorso, non ha risposto nessuno: nessuna domanda, cioè, è pervenuta agli uffici del Comune.(v.m.)

