Il Sicet: «Più case a canone sociale»

Appello al Comune dal sindacato inquilini: «Riapra il tavolo sull’emergenza casa»
TERAMO. «Vanno reperiti nuovi alloggi da affittare a canone sociale». A lanciare l’ allarme sull’emergenza abitativa, acuita dalla pandemia, è il Sicet. Il sindaco degli inquilini chiede al Comune di riavviare il tavolo di confronto con le organizzazioni di categoria, sospeso da due anni, per affrontare le problematiche relative alle famiglie che hanno bisogno di un alloggio. Il presidente del Sicet Antonio Di Berardo evidenzia che «la gravissima carenza di case popolari e un mercato dell’affitto privato in cui i canoni di locazione sono ormai da molto tempo incompatibili con i redditi di una parte consistente dell’inquilinato». Il sindacalista pone così in evidenza la necessità di «un faticoso lavoro di tracciamento e presa in carico del disagio sociale che si annida sotto l’enorme mole degli sfratti che si sono accumulati nel tempo».
Di Berardo rileva che nel 2020, in provincia di Teramo, sono stati eseguiti 95 sfratti, facendo così risaltare l’urgenza di misure immediate che, anche in città, frenino gli effetti della crisi economica innescata dalla pandemia. «Questo nella speranza che poi, una volta usciti da questa delicatissima fase, verranno finalmente riavviate politiche abitative di tipo strutturale per ampliare l’offerta di case popolari e regolamentare il mercato privato delle locazioni ad uso abitativo primario tenendo conto dell’effettiva disponibilità economica delle famiglie», fa sapere il sindacalista, «la difficile situazione creata dalla pandemia, ha fatto aumentare in provincia il numero di famiglie in difficoltà economica: il 70% delle persone sono lavoratori dipendenti e autonomi colpiti dalla emergenza sociale, senza possibilità di risoluzione dal punto di vista abitativo».
Secondo il rappresentante sindacale «ci stiamo dirigendo verso un panorama sociale pesante: nonostante gli interventi legislativi, il welfare territoriale si è impoverito e solo l’intervento dei Comuni può invertire la tendenza. Per questo chiediamo a tutte le forze politiche e istituzionali di intervenire per consentire il “passaggio da casa a casa” delle famiglie in difficoltà economica». Da qui nasce, dunque, l’appello rivolto dal Sicet al Comune di riavviare al più presto il confronto sulle soluzioni da adottare per affrontare anche i singoli casi di necessità.

