Il sindacato: «Le aziende ora sono forni»

22 Giugno 2022

La denuncia dopo il caso di un operaio che si è sentito male. Boccanera della Cisl: «Rivedere i turni»

TERAMO. Un arresto cardiocircolatorio in fabbrica ed una macchina dei soccorsi che ha funzionato. E' accaduto in un'azienda metalmeccanica teramana due giorni fa: un lavoratore si è accasciato a terra all'improvviso ed è stato subito aiutato dai colleghi, dal datore di lavoro e dal defibrillatore che gli hanno letteralmente salvato la vita. Un episodio che fortunatamente si è concluso con un lieto fine, ma che riaccende i riflettori su un tema che la Fim Cisl reputa prioritario in questo momento: un piano di lavoro adeguato alla stagione così calda in quelle aziende dove le temperature interne, per via di forni e dei macchinari, raggiungono picchi insostenibili. Per Marco Boccanera, segretario provinciale della Fim Cisl, «la questione è prioritaria. Va approntato un piano “calore”. In questa, e nelle prossime settimane, gli stabilimenti diventeranno dei veri e propri forni crematori durante le ore pomeridiane, in particolare per i turnisti impegnati dalle 14 alle 22. Con queste temperature non si possono chiedere le stesse efficienze produttive che si hanno in periodi più miti. In particolare dove le catene produttive sono composte da donne, e ultra cinquantenni». Secondo il segretario spiega il segretario: «E’ giunto il momento che le aziende ascoltino le Rsu aziendali, ed insieme a loro salvaguardino il capitale umano. Ricordiamo anche all'ispettorato del lavoro di fare il suo compito in questi giorni, e ricordiamo anche che non tutte le aziende metalmeccaniche sono virtuose come la sopra citata. La produzione può rallentare, perché operaie ed operai non devono “creparci" sopra. Ma vanno trovate soluzioni alternative» conclude Boccanera.(v.m.)
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