Il sindaco accetta la richiesta di un consiglio sul depuratore

24 Ottobre 2014

TORTORETO. La battaglia politica sul tema del nuovo depuratore da realizzare a Tortoreto, ha ora una data e un orario: 5 novembre alle ore 19.30. La maggioranza, infatti, ha accettato la richiesta di...

TORTORETO. La battaglia politica sul tema del nuovo depuratore da realizzare a Tortoreto, ha ora una data e un orario: 5 novembre alle ore 19.30. La maggioranza, infatti, ha accettato la richiesta di una riunione del consiglio comunale ad hoc sul tema, avanzata nei giorni scorsi dai gruppi di opposizione di Tortoreto nel Cuore e del Movimento 5 Stelle dopo la polemica sull’impatto che la struttura potrebbe avere sugli immobili e sulle attività commerciali della zona di Salino.

E se in quell’occasione ci si attende una grande partecipazione e scintille, il sindaco Alessandra Richi si dice pronta: «Bene che il depuratore sia argomento all’ordine del giorno. Auspico però un ritorno ai contenuti nella misura realistica e costruttiva». Il primo cittadino, nel dare la notizia, ha voluto infatti replicare di nuovo al Pd e al Pdci che nei giorni scorsi sono tornati ad attaccare duramente lamentando «un metodo di procedere assolutamente unilaterale, clandestino, escludente ed arbitrario nei confronti dell’opposizione e soprattutto della cittadinanza, tenuta completamente all’oscuro dei fatti». Dice ora la Richi: «Ogni osservazione sul depuratore è legittima da parte della minoranza, ma non quella rivolta alla mia persona dopo essermi direttamente attivata, via posta certificata, a convocare, tramite i rispettivi capogruppo, tutti i rappresentanti consiliari per fare il punto sul lotto funzionale del nuovo depuratore. Invito persino rammentato via sms per l’incontro avvenuto alla presenza tecnico incaricato dalla Ruzzo Reti, quindi al cospetto di tutta la documentazione contenuta nel relativo fascicolo. Se ad oggi, inoltre, alcune considerazioni sono superate, dipende solo dall'avanzamento del cronoprogramma imposto dalla Regione quale presupposto del finanziamento stesso».

Luca Tomassoni

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