Il sindaco chiede a Conte fondi per l’ospedale
Lungo confronto durante l’incontro con il premier. D’Alberto: inutile parlare del luogo senza progetto
TERAMO. Il sindaco Gianguido D’Alberto giudica molto proficui l’incontro con il premier Giuseppe Conte, che si è svolto sabato mattina al termine del Forum del Gran Sasso. Incontro riservato fra Conte e D’Alberto i, alla presenza del commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini e del ministro dell'Università e Ricerca Gaetano Manfredi.
Fra gli argomenti in discussione «il potenziamento del sistema sanitario pubblico del nostro territorio, attraverso una progettazione che sappia tener conto delle sfide sanitarie del futuro, vero tema sul quale si dovrà concentrare il dibattito pubblico: non conta solo il dove, ma soprattutto il come e il cosa», osserva il sindaco. D’Alberto ha infati chiesto al premier altri fondi per il nuovo ospedale. «Ma lui mi ha chiesto: “che sanità volete nella vostra provincia?”», aggiunge il sindaco, «in effetti è vero: il vero tema non è il luogo ma che tipo di sanità vogliamo. Ora la sanità è completamente diversa quella del passato. E’ riduttivo e miope concentrare il dibattito sull'ubicazione. Dobbiamo incalzare la Regione sulla progettualità: vogliamo un ospedale di secondo livello, ma è necessaria copertura finanziaria».
Fra gli altri temi in discussione: fondi del recovery destinati alla ricostruzione pubblica; maggiori finanziamenti sull'edilizia scolastica finalizzata sia alla ricostruzione che all'adeguamento sismico, con la destinazione, ai Comuni, di moduli scolastici jolly che consentano la rapida realizzazione, l'utilizzo flessibile degli spazi anche in considerazione delle esigenze derivanti dall'emergenza sanitaria. E poi sblocco e accelerazione della ricostruzione pubblica residenziale per cui si continua a chiedere che l'Ater attivi subito i poteri straordinari del commissario; potenziamento e stabilizzazione del personale precario destinato alla ricostruzione nei Comuni e negli Usr e attivazione di un contratto istituzionale di sviluppo per il cratere sismico: «la ricostruzione fisica non può prescindere da un parallelo rilancio economico/sociale con risorse specifiche e straordinarie», dice ancora il primo cittadino.
Per Teramo capoluogo, poi, chieste risorse per sostenere i grandi progetti di rilancio del patrimonio storico, archeologico e culturale, già in fase avanzata, nonché risorse per le infrastrutture anche con una rimodulazione del bando delle periferie (progetto riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria). (a.f.)

