Il sindaco D’Alberto «La ricostruzione adesso può ripartire»

22 Marzo 2020

Il primo cittadino soddisfatto delle ordinanze di Legnini «Si deve andare avanti anche con l’emergenza sanitaria»

TERAMO. «È positivo che l’attività vada avanti, non possiamo restare fermi». Il sindaco Gianguido D’Alberto apprezza le misure adottate dal commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini nonostante la situazione critica determinata dall’emergenza coronavirus. Le ordinanze firmate dall’ex vicepresidente del Csm, nominato dal governo a metà febbraio alla guida della struttura che coordina le iniziative post sisma del Centro Italia, rappresentano un segnale significativo per i territori colpiti. Ne è convinto il primo cittadino teramano che sottolinea l’opportunità dell’iniziativa del commissario. I provvedimenti, in particolare quello che consente l’anticipo del pagamento del 50 per cento delle parcelle dei professionisti incaricati delle progettazioni per il ripristino degli immobili danneggiati dal terremoto, riprendono atti adottati da Piero Farabollini, il predecessore di Legnini. «Gli atti erano stati congelati perché firmati dall’ex commissario in regime di proroga», ricorda D’Alberto, «e quindi non nel pieno dei suoi poteri». È stato opportuno sospenderli, a detta del primo cittadino teramano, che è anche presidente regionale dell’Anci, l’associazione dei Comuni, ma è stato altrettanto significativa la loro riadozione in tempi brevi. «È necessario che il lavoro sia portato avanti, in vista del superamento dell’emergenza coronavirus», spiega D’Alberto, «quando si dovrà ripartire a pieno regime». Il sindaco ricorda che le misure varate da Legnini avevano ricevuto già il via libera da parte della cabina di regia per il sisma, della quale fanno parte anche i rappresentanti dei territori, per cui non c’erano dubbi sulla loro utilità. Anche l’ordinanza omnibus con cui Legnini ha aggiornato una serie di provvedimenti già in vigore per la ricostruzione, secondo D’Alberto, è una mossa azzeccata che va incontro alle sollecitazioni rivolte in più occasioni al governo. Si tratta, quindi, di proseguire su questa strada. Per D’Alberto resta fondamentale che, nella contingenza attuale, con la priorità assoluta del contrasto alla diffusione del contagio, il commissario proceda alla «ridefinizione della struttura che nell’ultimo periodo aveva evidenziato carenze numeriche e organizzative». Per il sindaco questo periodo deve servire anche al predisposizione di un pacchetto di norme per accelerare la ricostruzione pubblica. «Abbiamo ripetuto talmente tante volte quello di cui c’è bisogno», fa sapere il sindaco, «che Legnini non può non esserne a conoscenza». Fondamentale, a detta di D’Alberto, è anche la sospensione delle scadenze dei bandi per la ricostruzione pubblica, ma questo è un aspetto su cui dovrà intervenire il governo.
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