Il sindaco di Giulianova: «Chi torna stia in quarantena»

GIULIANOVA. Il sindaco di Giulianova Jwan Costantini (nella foto) tuona contro l’ultimo decreto del presidente del Consiglio. Le regole fissate, secondo lui, non sarebbero particolarmente ferme...
GIULIANOVA. Il sindaco di Giulianova Jwan Costantini (nella foto) tuona contro l’ultimo decreto del presidente del Consiglio. Le regole fissate, secondo lui, non sarebbero particolarmente ferme soprattutto nei confronti di chi proviene da fuori regione. Il primo cittadino: «Da quando è terminata la prima fase ad essere interessati al fenomeno dei rientri in Abruzzo sono soprattutto i più giovani, che purtroppo mostrano scarso senso civico. Non rispettano la quarantena che però, secondo il decreto, non è obbligatoria». Il sindaco avrebbe voglia di chiudere le entrate, ma non può e si limita a lanciare un messaggio significativo a chi arriva in Abruzzo: «Occorrono tanta ragionevolezza e buon senso. Purtroppo il governo consente a tante persone di far ritorno liberamente dalle zone rosse ancora infette e potenzialmente pericolose». Costantini racconta di aver avuto la segnalazione di una famiglia arrivata a Giulianova da Como per una visita a dei parenti. «Un soggiorno», dice Costantini, «di alcuni giorni, in quanto domenica torneranno in Lombardia. Ho voluto constatare la veridicità della notizia e ho inviato la polizia municipale». Il comandante Roberto Iustini ha confermato la circostanza della verifica effettuata. Sono in corso ulteriori accertamenti, ma per la polizia municipale pare che ricorrano tutti gli estremi per una sanzione. (al.al.)
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