Il sindaco di Roseto «Per noi è necessario vendere il terreno»

18 Giugno 2018

Si deve ripianare il deficit ma 5 aste sono già andate a vuoto Per il nuovo prezzo serve il parere dell’Agenzia delle entrate

ROSETO. Vendere al più presto il cosiddetto terreno delle baracche sul lungomare sud di Roseto per coprire il disavanzo relativo al rendiconto 2015. È l’obiettivo primario dell’amministrazione del sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo che, pressato dai revisori dei conti, conta di pubblicare il bando nel più breve tempo possibile, visto che sono andate deserte (o mancavano alcuni documenti) ben cinque aste.
L’amministrazione comunale, per cercare finalmente di vendere il terreno, ha davanti a sé due opzioni: o la vendita a corpo, con un prezzo inferiore rispetto al milione 900mila euro dell’ultima asta – valore che nessun potenziale acquirente ha ritenuto congruo – o la divisione in due lotti, a metà prezzo ovviamente, ma prima di fare ciò è necessario il parere dell’Agenzia delle entrate. «Insieme al dirigente Paolo Bracciali», fa sapere il sindaco Di Girolamo, «dovremmo andare questa settimana all’Agenzia delle entrate perché deve darci il suo parere sulla nuova valutazione del terreno. E’ molto importante per noi la sua vendita, perché così ripianeremo totalmente il deficit e dare una svolta positiva alla città». L’intero terreno ha una superficie di 4.630 metri quadri, di cui 4.230 edificabili con destinazione turistico-residenziale. Il terreno avrà l’accesso laterale su via Marco Aurelio, ma manca l’accesso fronte mare dell’eventuale residence perché, tra il marciapiede e il terreno, c’è una striscia di terra delimitata da due paletti ed è di proprietà privata, che impedirebbe di fatto a un’eventuale struttura ricettiva l’accesso diretto sul lungomare. Per quanto riguarda le aste fin qui svolte, a parte le prime due nelle quali arrivarono due offerte (anche se nella prima la busta fu recapitata fuori tempo massimo e nella seconda l’offerta c’era ma mancava un documento), la terza e le ultime due con l’offerta rimodulata sono andate del tutto deserte. Il sindaco momentaneamente deve occuparsi anche di bilancio e di tutte le attività connesse, vista l’assenza forzata da più di un mese, per motivi personali, dell’assessore al ramo Antonio Frattari (che comunque tornerà al suo posto), e le pratiche di conseguenza hanno subìto un rallentamento, visti anche i numerosi impegni del primo cittadino. C’è anche da concludere l’atto notarile per l’acquisizione definitiva dei locali dell’ex Prusst-Monti di proprietà comunale, ossia un appartamento di circa 100 metri quadri più 800 metri quadri di locali commerciali, e il Comune ha già previsto nel bilancio i 200 mila euro necessari. «Faremo anche quello», precisa Di Girolamo, «sono tutti atti da fare nel più breve tempo possibile».
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