Il sindaco di Roseto: «Zero tasse solo con l’intervento dello Stato»

Di Girolamo risponde a negozianti e albergatori che chiedono l’abolizione dei pagamenti nel 2020 «Lo potremo fare se il governo centrale compenserà le minori entrate fiscali ai Comuni»
ROSETO. «L’azzeramento delle tasse locali, lo comprenderete come buoni amministratori delle vostre attività, passa per un necessario intervento compensativo da parte del governo nazionale verso i Comuni». Risponde così il sindaco Sabatino Di Girolamo, con un post sulla sua pagina Facebook, all’associazione commercianti Assorose e all’associazione albergatori Ara, che la scorsa settimana avevano chiesto l’abolizione del pagamento, per il 2020, delle tasse comunali a Roseto per l’emergenza Coronavirus, e la proroga al 31 dicembre 2020 della sospensione dell’attività di riscossione coattiva, degli avvisi bonari e delle adesioni degli accertamenti in essere. «Il mio ente ha rinviato molte scadenze fiscali, ma non basta e sono il primo ad esserne consapevole», continua il sindaco, «serve solo a far conservare per il momento alle aziende un minimo di liquidità». Di Girolamo aggiunge che sono necessari provvedimenti per alleggerire le spese alle quali andranno incontro i commercianti nei prossimi mesi. «Sarebbe importante», sostiene il sindaco, «una “scontistica” sull’Imu, una garantita rinegoziazione dei canoni al ribasso per il periodo in cui perdura l’epidemia, e garanzie statali per i crediti richiesti in connessione con la crisi Covid». Inoltre il primo cittadino ricorda che, da tanti anni, le associazioni di categoria chiedono misure efficaci per il rilancio del settore commerciale e turistico. «Un provvedimento da prendere», dice ancora Di Girolamo, «potrebbe essere un credito di imposta adeguato da utilizzare, in compensazione, per far fronte ad oneri fiscali come Imu, Tari e Tosap, e al pagamento del canone di locazione per l’esercizio dell’attività, o una cedolare secca sulle locazioni commerciali. È il momento di introdurre queste misure, perché c’è la stringente necessità di evitare la cosiddetta desertificazione commerciale delle nostre città. La situazione è resa grave dal fatto che molte aziende hanno i magazzini pieni della merce primavera/estate, essendo impossibilitati a venderla, e nel mentre sostengono costi fissi per stipendi e affitti, ma non incassano nulla». Il sindaco accenna anche alle strutture balneari e alberghiere, cardine dell’economia cittadina, che subiranno nei prossimi mesi le conseguenze dell’emergenza. «L’amministrazione comunale farà il possibile per aiutare tutte le associazioni», conclude il primo cittadino, «non mi sottrarrò dall’adottare quelle misure agevolative che saranno compatibili con l’equilibrio del bilancio comunale, e che saranno consentite dalle misure che il governo nazionale appunto adotterà, sedendomi attorno a un tavolo con voi per stabilire le priorità».
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