Il sindaco: dobbiamo ritrovare la fiducia dei cittadini

TERAMO. Per il sindaco Gianguido D’Alberto c’è una «considerazione oggettiva» che emerge dal tavolo per la ricostruzione post sisma riunito venerdì scorso al Parco della Scienza. «La gestione...
TERAMO. Per il sindaco Gianguido D’Alberto c’è una «considerazione oggettiva» che emerge dal tavolo per la ricostruzione post sisma riunito venerdì scorso al Parco della Scienza. «La gestione commissariale di Giovanni Legnini, ha fornito all’intero processo un nuovo dinamismo», afferma, «che si sviluppa nel confronto, nella operatività, nell’avvio dei processi di semplificazione, nella assunzione di decisioni caratterizzate da elementi di estrema concretezza e fattibilità». Non ci sono dubbi, insomma, sull’efficacia dell’attività messa in campo finora dall’ex vicepresidente del consiglio superiore della magistratura per il superamento dell’emergenza determinata dal terremoto del Centro Italia.
D’Alberto sottolinea in particolare il confronto sulle novità introdotte dalla cosiddetta “ordinanza 100”. «Una norma che avvia la decisa semplificazione delle procedure in tema di ricostruzione privata, attesa da tanti, troppi anni», osserva, «e che rende possibile l’accelerazione sperata da coloro che ancora vedevano le prospettive di ricostruzione delle proprie abitazioni invischiate nei lacciuoli burocratici». Era questo, secondo lui, il nodo da sciogliere. «La scrupolosità e la chiarezza che la nuova ordinanza instaura», è la valutazione del sindaco, «disegna il contributo tecnico dei professionisti, stabilisce i diritti e gli impegni da assumere, sancisce le modalità operative». Ognuno, dunque, è nelle condizioni di «interpretare al meglio il proprio ruolo, le proprie responsabilità, rendendo evidenti le scelte e le richieste». Da presidente regionale dell’Anci, inoltre, il primo cittadino teramano rileva che «anche grazie all’incontro di venerdì, i Comuni hanno riconquistato quella centralità che sembrava sfocata e che invece ora si impone come elemento imprescindibile, anche in termini di raccordo tra le numerose istituzioni chiamate a interagire». Il prossimo passo necessario è «ritrovare fiducia» tra istituzioni e da parte dei cittadini per una ricostruzione che sia anche sociale. (g.d.m.)
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