Il sindaco: finora nessuna variante inglese

14 Gennaio 2021

Roseto, dopo il contagio dell’assistente di scuolabus 60 bambini a casa e quattro corse sospese

ROSETO. Sulla notizia pubblicata ieri riguardo a una donna positiva alla variante inglese del Covid a Roseto replica il Comune. «Al momento non è stata riscontrata alcuna variante inglese tra le positività accertate nei cittadini di Roseto».
E’ la dichiarazione del sindaco Sabatino Di Girolamo, che precisa come la sua affermazione sia confortata dalle conferme ufficiali dell’Izs Caporale di Teramo, istituto di ricerca e con eccellenze in epidemiologia schierato in prima linea nella processazione dei tamponi.
«Ho parlato con i vertici dell’istituto zooprofilattico», scrive il sindaco in una nota, « i quali mi hanno assicurato che, dal momento in cui viene riscontrata una positività, occorre almeno una settimana affinchè si accerti che si tratti della cosiddetta variante inglese. Al momento l’istituto esclude anche che si tratti di un caso sospetto. Dunque non è il caso dell’assistente al trasporto scolastico di Roseto (a cui è stata refertata la positività ieri), ma non è nemmeno il caso di altri concittadini poiché dall’istituto ci confermano che finora, alla Asl di Teramo, non è stata comunicata la presenza di alcuna variante inglese nel bacino di riferimento. Almeno fino a questo momento. Teniamo conto comunque che una eventuale presenza della variante inglese del Covid non porta mutamenti nelle cautele, nella cure, nei diversi sintomi o una maggiore gravità della malattia visto che la variante si caratterizza solo per una maggiore contagiosità».
Il sindaco infine, tornando sull’assistente scolastica precisa: «Nessun allarme quindi, è un caso di positività riscontrato nel mondo scolastico come altri casi in passato e trattati egregiamente con tutte le cautele del caso. Difatti, anche i 60 ragazzi che usufruiscono dei pullmini, saranno sottoposti a tampone cautelare già da lunedì 18 gennaio e tenuti a didattica a distanza come avvenuto nei mesi scorsi. Invito dunque tutti alla calma perché è un caso analogo a quelli già affrontati bene in passato guidati dal servizio di prevenzione della Asl, in collaborazione con le dirigenti scolastiche».
Le conseguenze della positività dell’operatrice degli scuolabus ha determinato anche la quarantena cautelare di almeno altri quattro operatori del servizio.
Il risultato: quattro tratte degli scuolabus sospese fino a sabato 16 gennaio e sessanta studenti della scuola media Fedele Romani in didattica a distanza, in attesa del tampone molecolare che effettueranno lunedì 18 gennaio all’autoporto, vicino all'uscita dell'autostrada.
«Saranno sospese almeno quattro tratte», conferma il sindaco, «io cercherò di porre rimedio a questa situazione chiedendo aiuto alle Guide del Borsacchio, alle Guardie ambientali e altre associazioni di volontariato per vedere se ci fosse qualche operatore volontario per questi giorni». I genitori dei minori interessati dal blocco delle tratte saranno contattati dal servizio scolastico del Comune di Roseto, mentre non saranno contattati i genitori dei minori delle tratte che resteranno attive.
«Invito comunque i genitori ad accertarsi per prudenza nella mattinata di domani (oggi per chi legge)», precisa Di Girolamo, «dell’effettuazione regolare del servizio nelle loro zone». A Roseto il caso ha avuto molta eco, anche perchè coinvolge molte famiglie. Molti cittadini si sono lamentati che il Comune, a differenza di altri, non ha effettuato lo screening nelle scuole che avrebbero messo in luce eventuali casi di positività sia fra gli studenti che il personale docente e non.