Il sindaco incontra i carabinieri aggrediti da un senegalese
GIULIANOVA. Subito dopo aver saputo l’accaduto aveva chiamato in Caserma per informarsi delle condizioni dei militari feriti ed era poi rimasto in contatto con il comandante per concordare il momento...
GIULIANOVA. Subito dopo aver saputo l’accaduto aveva chiamato in Caserma per informarsi delle condizioni dei militari feriti ed era poi rimasto in contatto con il comandante per concordare il momento giusto per incontrarli. E ieri finalmente il sindaco Francesco Mastromauro ha fatto visita ai cinque carabinieri che erano stati feriti da un cittadino senegalese il 23 luglio scorso. «Appena appresi la notizia», dice Mastromauro, «chiamai il comandante Vincenzo Marzo per informarmi della salute dei militari aggrediti e per esprimere tutta la mia solidarietà e quella dell'amministrazione all'Arma, a me particolarmente cara in quanto nipote di carabiniere. Oggi, che è il giorno in cui mi è stata data questa possibilità, sono qui a rinnovare i sentimenti di stima e riconoscenza ai cinque militi aggrediti e a tutti i carabinieri impegnati quotidianamente per la sicurezza di ognuno di noi. Donne e uomini che non si risparmiano, spesso con immani sacrifici personali e pagando come in questo caso con la incolumità fisica e che rappresentano punti di riferimento insostituibili per l'intera collettività». I cinque militari erano intervenuti su richiesta della moglie per le minacce rivolte ai figli della coppia e per lo stato d'alterazione del coniuge. Dopo il primo contatto avevano condotto l’uomo in ospedale. Qui il cittadino di origini senegalesi, dopo un primo momento in cui era stato sedato, aveva reagito scagliandosi con calci e pugni contro i militari dell'Arma danneggiando anche le auto di servizio. (m.l.)
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