Il sindaco: la Tari si può pagare a rate, basta chiederlo

31 Dicembre 2015

Mastromauro replica così alle accuse dei commercianti «Il ravvedimento operoso è in vigore fin da giugno»

GIULIANOVA. «Il ravvedimento operoso è un istituto di carattere generale che poteva essere avviato fin da giugno, da quando cioè il l’assessore alle finanze e il dirigente comunale lo avevano annunciato pubblicamente attraverso un apposito comunicato stampa. Io spero che chi ne aveva bisogno abbia già fatto questa richiesta agli uffici». Risponde così il sindaco Francesco Mastromauro alle accuse mosse dal comitato delle partite Iva “Giulianova 365”, che in una nota aveva lamentato la chiusura da parte del Comune di Giulianova verso la possibilità di versare in comode rate l’importo della Tari relativa all’annualità 2014. «Noi manteniamo gli impegni assunti contrariamente a quanto afferma qualcuno», continua il sindaco, «a giugno abbiamo avvertito tutti della possibilità di accedere al ravvedimento operoso, mi auguro che chi aveva intenzione di utilizzarlo lo abbia fatto».

Il primo cittadino respinge le accuse al mittente e anzi alza il tiro e afferma: «Ricordo che nel 2015 Giulianova è stato uno dei pochi Comuni ad abbassare la Tari di oltre 300 mila euro e naturalmente continueremo a lavorare in questo senso anche per il prossimo anno, sperando di abbassare ulteriormente i costi. Io sono vicino ai cittadini, alle famiglie e agli operatori economici in difficoltà e voglio ricordare che questa amministrazione un anno e mezzo fa ha voluto costituire un fondo di solidarietà con il 50% delle indennità del sindaco, degli assessori e del presidente del consiglio per un totale di 100mila euro annui che servono ad aiutare le famiglie in difficoltà. Mi aspetto che chi può di più a livello regionale e nazionale costituisca un fondo ancora più cospicuo. Ad esempio», dice Mastromauro, «si potrebbe fare un fondo di solidarietà per i piccoli operatori commerciali in difficoltà. Ci sono 35 tra consiglieri regionali e parlamentari eletti in Abruzzo che potrebbero rinunciare al 20% della loro indennità e che potrebbero mettere a disposizione un fondo per circa due milioni di euro annui».

Un invito alla politica più al fare che al parlare quello di Francesco Mastromauro, che poi torna sulla vicenda degli avvisi Tari a Giulianova e aggiunge: «I cittadini di Giulianova possono richiedere il ravvedimento operoso in ogni momento, qui a Giulianova come in ogni altro Comune d’Italia. Noi come amministrazione lo abbiamo ricordato a tutti i cittadini anche a giugno e mi auguro che chi si trovava in difficoltà lo abbia attivato in questi mesi. Ritengo tuttavia che ci sia ancora la possibilità in questi giorni di accedere a questo istituto mettendosi in contatto con i nostri uffici che valuteranno caso per caso».

Mirella Lelli

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