Il sindaco lancia l’allarme «Centro postale a rischio»

Mastromauro: «Prevedo disagi per i dipendenti e ripercussioni sui servizi» La giunta vara il piano “Spiagge sicure” contro l’abusivismo commerciale
GIULIANOVA. Il centro di smistamento delle Poste di Giulianova Spiaggia, potrebbe essere soppresso e spostato a Scerne di Pineto. A lanciare l’allarme è il sindaco Francesco Mastromauro che parla di una scelta penalizzante per il servizio ma soprattutto per i 15 dipendenti attualmente in servizio nella struttura. «Non c'è ancora nulla di deciso ma sembra proprio che gli attuali centri di smistamento delle Poste di Giulianova Spiaggia e di altre tre cittadine molto importanti, Roseto, Pineto ed Atri, verranno soppressi concentrando il servizio in un unico centro posizionato a Scerne di Pineto», dice Mastromauro, «una scelta, quella dell'accorpamento, di tipo aziendalistico e non nuova. È tuttavia mia opinione», continua il sindaco, «che in questo caso specifico l'operazione che da Roma, come mi consta, si avrebbe intenzione di portare a esecuzione per motivi organizzativi, avrebbe i maggiori contraccolpi negativi sulla quindicina di dipendenti attualmente in forza al centro smistamento di Giulianova. Non occorre molto per comprendere infatti che sarebbero molto penalizzati dalla distanza, essendoci quasi 14 chilometri per raggiungere Scerne da Giulianova tramite la statale 16. Viene poi da chiedersi quanto ciò si ripercuoterà sui servizi».
Nel frattempo la giunta ha approvato il progetto “Spiagge sicure – estate 2019” sulla base delle disposizioni del ministero dell'Interno. Il piano è finalizzato a contrastare l'abusivismo commerciale con l'adozione di misure di intervento operativo per un controllo diffuso sugli arenili e sulle strade di accesso. «Giulianova», spiega a tale proposito Mastromauro, «è tra le 72 località costiere italiane, non capoluogo di provincia, individuate dal ministero in base ad alcuni parametri tra cui la presenza nelle strutture ricettive non inferiore a 500mila presenze annue, che potrebbe beneficiare degli stanziamenti del Fondo unico giustizia». Si tratta di somme messe a disposizione per pagare gli straordinari agli agenti della municipale ma anche per l'acquisto di mezzi idonei per l'intervento sull'arenile, come biciclette elettriche e quad, e per promuovere azioni informative sui risvolti spesso criminali legati alla vendita di articoli contraffatti, come sulle salate sanzioni cui si incorre acquistando i prodotti venduti abusivamente. L'importo massimo finanziabile non potrà superare i 50mila euro per Comune e non potranno essere finanziati più di tre Comuni per provincia. Sul fonte della lotta alle vendite abusive, dall’inizio di luglio gli agenti della polizia municipale guidati dal comandante Roberto Iustini hanno già recuperato circa mille articoli nel corso di diverse operazioni.
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