Il sindaco: «Maggioranza solida anche dopo l’uscita di De Luca»

Secondo l’opposizione, invece, le dimissioni del consigliere denotano l’esistenza di «forti tensioni» Critico anche il presidente del Pd Di Sante: «Ha sbagliato il modo ma le sue critiche sono giuste»
ROSETO. «Politicamente cambia poco, la maggioranza è tutto sommato solida». Commenta così il sindaco Sabatino Di Girolamo l’uscita dalla maggioranza del consigliere Adriano De Luca, annunciata giovedì in consiglio comunale. Da tempo De Luca mostrava un disagio verso la sua amministrazione, culminato nella mancata partecipazione al voto sul bilancio preventivo 2020 e nelle due assenze negli ultimi due consigli. «Dispiace comunque», aggiunge il sindaco, «perché De Luca è un consigliere competente e sensibile ai problemi della città. Certamente alcuni ritardi sulle idee riconducibili a De Luca sono dovuti a forza maggiore e non a una volontà politica». Il primo cittadino si riferisce alla mancata attuazione della mozione su riorganizzazione della viabilità e parcheggi a pagamento: la mozione fu approvata all’unanimità in consiglio a dicembre, e De Luca si aspettava delle iniziative già da gennaio. «Ci sono stati ritardi», spiega il sindaco, «a causa dell’emergenza covid 19». De Luca nel suo intervento ha tirato in ballo anche il presidente del Pd locale, nonché consigliere di maggioranza, Giuseppe Di Sante, che nelle ultime settimane aveva criticato l’amministrazione sull’attività urbanistica. «Poteva ufficializzare la sua uscita nelle riunioni di maggioranza», afferma Di Sante, «e non in consiglio. Certamente molti suoi temi sono più che condivisibili, anche se si potevano trovare accordi su diversi aspetti».
Secondo i consiglieri d’opposizione Angelo Marcone, Enio Pavone e Alessandro Recchiuti, invece, l’uscita di De Luca dalla maggioranza rappresenta un segnale di forti tensioni al suo interno. «De Luca è intervenuto con parole forti e importanti», dicono i tre consiglieri in una nota, «rappresentando il malessere evidente che serpeggia nella città, delusa ed amareggiata per le tante promesse non mantenute. I rosetani hanno ormai preso contezza del totale fallimento amministrativo del sindaco Di Girolamo e della sua amministrazione che, in 4 anni, hanno letteralmente massacrato la città. Riconosciamo al consigliere De Luca l’onestà intellettuale nell’ammettere il fallimento dell’amministrazione Di Girolamo e l’impegno profuso, in questi anni, nel portare avanti alcuni temi come il futuro del distretto sanitario di base, la riduzione dei tributi locali, tema sul quale ha lavorato a stretto contatto con le minoranze, e la mozione relativa ai parcheggi». Nel consiglio di giovedì inoltre sono state approvate due mozioni, una relativa all’intitolazione di una piazza, un parco o una via ai martiri delle foibe, proposta dal gruppo locale di Fratelli d’Italia e presentata dal consigliere Angelo Marcone, e l’altra sull’area drive-in presentata dal consigliere di Casa Civica Mario Nugnes. «Un importante risultato», dichiara Nugnes, «speriamo che l’area venga realizzata nei tempi annunciati dalla maggioranza, ovvero tra il periodo natalizio e la primavera del 2021».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

