Il sindaco: «Niente aumenti minoranza disinformata»

Roseto, per Di Girolamo sulla Tari c’è solo un adeguamento ai costi effettivi Ma resta il fatto che i contribuenti dovranno sborsare il 10 per cento in più
ROSETO. «Polemiche inconsistenti e poco informate da parte della minoranza». Il Comune di Roseto risponde così alle critiche dell’opposizione sul bilancio di previsione che prevede alcuni aumenti di tasse e tariffe, sostenendo che in realtà non ci sono aumenti.
Per quanto riguarda la Tari, si legge in una nota del Comune, «c’è stato un adeguamento stabilito per legge, rapportato al costo effettivo dei servizi offerti (per quanto riguarda il trasporto, la raccolta dei rifiuti, la pulizia delle strade, dell'arenile, è necessario che i costi vengano coperti al 100 per cento)». Per dovere di cronaca ricordiamo comunque che è stato lo stesso assessore alle finanze Antonio Frattari a parlare di un aumento di circa il 10 per cento della Tari, proprio per l’adeguamento previsto dalla legge – deciso evidentemente perché sono aumentati i costi – ma in ogni caso, comunque lo si voglia chiamare, i contribuenti dovranno sborsare il 10 per cento in più.
Anche «trasporto scolastico, mense e tutti i servizi a domande individuale sono rimasti invariati», si legge ancora nella nota del Comune. «Il costo resta (come era prima) di 100 euro l’anno per gli scuolabus, mentre vengono confermate le esenzioni precedentemente previste. L’amministrazione ha deciso di apportare un principio di equità ulteriore, con l'introduzione del calcolo delle tariffe in base al reddito Isee. Ciò vuol dire che se prima il costo di un pasto era uguale per tutti a 2,50 euro, ora sarà variato in base al reddito. Chi possiede, per esempio, tre appartamenti pagherà qualche centesimo in più rispetto a chi non ne possiede nessuno». Anche in questo caso è doverosa una precisazione: come ha anticipato al nostro giornale dall’asesessore Frattari, il costo dei buoni pasto per la fascia più bassa di reddito Isee (quella fino a ottomila euro), aumenta, sia pur di poco, da 2.50 euro a 2.80, per poi salire fino a 3,90 euro per le fasce di reddito più alte (oltre 22mila euro).
«Sorprende», sottolinea il sindaco Sabatino Di Girolamo, «che alcuni consiglieri possano esprimere valutazioni avventate, come quelle che abbiamo letto sui quotidiani nei giorni scorsi. Abbiamo dato alla città n bilancio tutt’altro che gravoso, pur avendo trovato l’ente in condizioni economiche gravi, sulle quali il Consiglio comunale stesso dovrà tornare, a breve, allorquando sarà chiamato a valutare il consuntivo 2016. Peraltro anche la Corte dei Conti ha chiesto di avere chiarimenti a breve, finanche sul rendiconto 2014, e sarà nostra cura fornire ogni notizia all'organo di controllo contabile». (e.a.)
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