Il sindaco: offro l’ex tribunale per gli uffici Inps

È una delle soluzioni individuate dal Comune per evitare che l’istituto previdenziale chiuda la sede di Giulianova
GIULIANOVA. Potrebbero andare nei locali dell’ex tribunale gli uffici Inps, attualmente nel centro commerciale I Portici, che saranno costretti ad abbandonare la loro sede attuale perché impossibilitati a pagare l’affitto. La spending review del governo centrale, infatti, ha colpito anche l’istituto di previdenza sociale: le sedi distaccate dovranno chiudere, perché non è più possibile mantenere i costi degli affitti. Per questo, ogni sede ha chiesto ai comuni una sede alternativa dove rimanere in comodato d’uso gratuito.
«Sono in contatto con l’Inps da diversi mesi», ha fatto sapere il sindaco Francesco Mastromauro, «loro chiedono a tutti i Comuni sede di filiali Inps locali in comodato gratuito perché non possono più pagare l’affitto. Abbiamo individuato i locali: ciò che è certo è che l’Inps resterà a Giulianova». Sono diversi i punti individuati dall’amministrazione comunale come nuova sede degli uffici ma, la più probabile, sembra essere quella dell’ex tribunale, tornato in possesso dell’ente giuliese nel febbraio scorso, dopo che gli uffici del giudice di pace erano stati chiusi e trasferiti a Teramo. «Stiamo valutando alcune opzioni», ha continuato il primo cittadino giuliese, «fra cui alcuni spazi dell’ex tribunale». Da quando il giudice di pace è andato via, infatti, l’intera struttura, in via Cerulli a Giulianova alta, è vuota e inutilizzata. L’intenzione dell’amministrazione è quella di far rivivere l’enorme plesso portando lì tutti gli uffici comunali sparsi per la città e che pagano l’affitto in locali privati, per un risparmio di 100mila euro annui. Anche gli uffici Inps, dunque, potrebbero trovare lì una sistemazione, cosa che farebbe diventare la struttura una sorta di cittadella dei servizi. L’Inps minacciava di andar via già dallo scorso anno, sempre a causa dei costi, ma vista l’importanza di mantenere gli uffici a Giulianova, il Comune si è adoperato per trovare un’altra sede.
Margherita Totaro
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