Il sindaco: «Pavone ci ha lasciato un debito di 475mila euro»

28 Dicembre 2018

Nel consiglio comunale di ieri Di Girolamo conferma le accuse di Aloisi ma ridimensiona le cifre L’ex sindaco non ci sta: «È una notizia palesemente falsa, mi difenderò nelle sedi opportune»

ROSETO. L’ex sindaco Enio Pavone ha lasciato un grosso debito per la Tefa, la parte di tassa sui rifiuti da versare alla Provincia. Lo ha confermato il sindaco Sabatino di Girolamo nel consiglio comunale di ieri, rispondendo all’interrogazione presentata dallo stesso Pavone. L’ex sindaco intendeva ribattere alle accuse lanciate qualche settimana fa dal segretario del Pd cittadino Simone Aloisi, secondo il quale Pavone dal 2013 fino a metà del 2016 non avrebbe corrisposto la Tefa alla Provincia per circa 680mila euro. «È una notizia palesemente falsa», ha detto Pavone, «Aloisi mi ha calunniato a mezzo stampa e io mi difenderò nelle sedi opportune. La mia battaglia non si ferma qui». Il sindaco, nella risposta all’interrogazione, ha corretto al ribasso le cifre diffuse da Aloisi, confermando però che «il debito c’è e per gli anni 2013, 2014, 2015 e metà 2016 è di 475.253 euro», aggiungendo che «comunque questa amministrazione lo ha già coperto e ora può concentrarsi sulla manutenzione della città, che deve accelerare nei prossimi due anni».
Dopo l’interrogazione sulla Tefa, Pavone, insieme al consigliere Nicola Di Marco, ha ripresentato la mozione nella quale si chiede al sindaco e all’amministrazione comunale di adoperarsi per migliorare la connessione internet nella zona industriale di Voltarrosto per la presenza di aziende, professionisti e privati, con l’obiettivo di avere una rete veloce in fibra ottica con parametri pari o superiori ai 50 mega di download, così da garantirgli di svolgere nel miglior modo il proprio lavoro quotidiano. Di Marco ha aggiunto un emendamento (lo stesso in sostanza proposto dalla maggioranza nel consiglio scorso) con il quale ha chiesto di estendere la fibra ottica anche alla restante parte del territorio e, dopo questa aggiunta, la mozione è stata approvata all’unanimità. «Diversi imprenditori ci hanno segnalato che al momento nella zona si registrano seri problemi legati alla connessione internet», hanno detto Pavone e Di Marco, «che creano numerosi disservizi nell’espletamento della propria attività lavorativa e che dovrebbero perfino aumentare con l’entrata in vigore, dal 2019, della fatturazione elettronica. Negli ultimi anni ci risulta che il gestore abbia provveduto a posizionare la fibra ottica sulla statale 150, ma che non sia stata collocata alcuna centralina nella zona industriale di Voltarrosto. Ora speriamo che venga privilegiata la zona industriale, e poi a seguire le altre zone del territorio che sicuramente hanno necessità della fibra ottica ma che possono attendere rispetto alla zona industriale di Voltarrosto». Il consigliere di maggioranza Celestino Salvatore ha sottolineato l’importanza di questa mozione: «Ormai molta gente lavora da casa e Roseto è molto indietro sulla connessione veloce in molte zone. Spero che questa mozione possa essere da sprono affinché le aziende telefoniche possano recepire questa esigenza e intervenire al più presto per installare la fibra ottica in più zone del territorio comunale».
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