«Il sindaco Petraccia deve dimettersi»

11 Luglio 2018

La guida alpina e maestro di alpinismo Pasquale Iannetti ha scritto una lettera aperta al sindaco di Pietracamela Michele Petraccia invitandolo a dimettersi insieme alla sua giunta. «A circa due anni...

La guida alpina e maestro di alpinismo Pasquale Iannetti ha scritto una lettera aperta al sindaco di Pietracamela Michele Petraccia invitandolo a dimettersi insieme alla sua giunta. «A circa due anni dal suo insediamento», scrive Iannetti a Petraccia, «purtroppo la situazione del Comune d Pietracamela non solo non è cambiata, ma è addirittura peggiorata. La sua Giunta e lei non avete fatto altro che reiterare gli errori e le incapacità delle amministrazioni precedenti. Neanche voi siete stati in grado di risolvere o quantomeno di migliorare le problematiche di questo martoriato territorio, cito ad esempio l’annosa questione del Piano regolatore generale che, ad ogni insediamento di una nuova amministrazione, viene nuovamente rimesso in discussione e puntualmente non viene mai approvato. I mali di cui soffre Pietracamela non sono curabili con questi sistemi amministrativi».
La guida alpina continua: «Tante promesse sono state fatte in sede di campagna elettorale, ma forse quasi tutte disattese, prima tra tutte quella riguardante la trasparenza e la comunicazione ai cittadini. Tante volte ho scritto a codesta amministrazione per ricevere spiegazioni, ma nessuno si è peritato di rispondere, contravvenendo alla più elementare forma di educazione, che, se la vittima è un cittadino, assume una gravità profonda.
Con questa breve nota, amareggiato, deluso e soprattutto preoccupato per i danni che una politica del non fare potrebbe continuare a provocare alla Comunità, chiedo ufficialmente al Sindaco Petraccia ed alla sua Giunta composta da Mirko De Luca e da Rachele Intini di dimettersi dai rispettivi incarichi, riconoscendo il fatto che dei 48 punti contenuti nel loro programma elettorale (allegato) forse ne sono stati portati avanti tre o quattro. Se invece siete onestamente sicuri del vostro operato e che a vostro parere avete fatto quanto possibile», conclude Iannetti, « sarebbe opportuno e giusto spiegarlo ai cittadini in un incontro pubblico».