Il sindaco: «Rischio amianto bassissimo»

Rassicurazioni ai genitori dell’asilo di via Mattarella ma resta la paura. Replica a Di Marcello sulla De Amicis: «Allarmi infondati»
GIULIANOVA. Secondo gli esami di laboratorio la presenza di amianto nel pavimento della scuola di via Mattarella sarebbe minima, ora però che i lavori di rimozione sono terminati, si attendono i risultati del monitoraggio ambientale per verificare la dispersione di fibre nell'aria. A fare il punto della situazione il sindaco Francesco Mastromauro, che ieri pomeriggio ha incontrato i genitori degli alunni, la dirigente scolastica Angela Pallini, la presidente del consiglio di istituto Milena Radaelli e la presidente del comitato di quartiere Grazia Corini, oltre ai consiglieri comunali. A dimostrazione di quanto forte sia l’apprensione, la presenza massiccia dei genitori che hanno manifestato tutta la loro preoccupazione durante la riunione, chiedendo la massima attenzione nei lavori di bonifica e trasparenza sulla salubrità degli ambienti.
«I risultati analitici del 26 aprile scorso», ha riferito il sindaco, «hanno indicato valori di concentrazione delle fibre del pavimento tra 2 e 3.03 su un valore di riferimento che è 20, quindi molto al di sotto del limite indicato dal decreto ministeriale del 6 febbraio 1994. Ci siamo subito attivati approntando in tempi rapidi un piano per la rimozione e la bonifica della pavimentazione, reperendo la copertura economica necessaria, ammontante a 37.000 euro, per fare gli interventi». All’incontro hanno partecipato anche l’assessore ai lavori pubblici Gian Luigi Core, e la funzionaria responsabile dell'ufficio ambiente del Comune Valeria Iaconi. «Il pavimento è già stato rimosso», ha detto Mastromauro, «ed ora attendiamo i risultati del monitoraggio ambientale per verificare la dispersione di fibre nell'aria. Le analisi saranno visionate dalla Asl e solo dopo si procederà ai lavori, già programmati ed appaltati, per l'adeguamento antincendio della scuola per poi posizionare una nuova pavimentazione». Sempre in tema di sicurezza delle scuole, il Comune replica alle affermazioni del presidente dell’ordine degli architetti Raffaele Di Marcello, secondo cui la scuola De Amicis deve essere chiusa perché non sarebbe sicura. «Avere una opinione personale, buona o meno buona, è lecito. Alimentare invece l'insicurezza non lo è. E chi lo fa se ne assume ogni responsabilità». Mastromauro e Core ritengono immotivata la richiesta del presidente degli architetti e attaccano: «Una richiesta che ritenere ingiustificata è dire poco a fronte delle conclusioni, diametralmente diverse, cui giunge Claudio Modena, professore ordinario all'università di Padova e tra i più autorevoli studiosi di ingegneria strutturale», dice Mastromauro, «per il quale la De Amicis, è idonea all'uso scolastico disponendo, a seguito degli interventi, di un indice di sicurezza pari a 0.7». «Non sappiamo», dice Core, «se il presidente Di Marcello abbia provato delusione leggendo le conclusioni del prof. Modena. Certo si contraddice quando riconosce, e non poteva d'altronde fare altrimenti, che, sulla scorta della super perizia, gli indici di vulnerabilità sono conformi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

