Il sindaco è tornato a fare l’assessore ai lavori pubblici

20 Aprile 2016

TERAMO. Dalla rotonda di Scapriano al cantiere di corso San Giorgio. Il sindaco Maurizio Brucchi torna all'antico e in assenza dell'assessore riprende il controllo diretto dei lavori pubblici. Ieri,...

TERAMO. Dalla rotonda di Scapriano al cantiere di corso San Giorgio. Il sindaco Maurizio Brucchi torna all'antico e in assenza dell'assessore riprende il controllo diretto dei lavori pubblici. Ieri, infatti, il primo cittadino è stato impegnato in due sopralluoghi per verificare l'andamento di altrettante opere. A Scapriano Brucchi si è fermato oltre mezz'ora per assistere alla fase conclusiva della realizzazione della rotonda a monte del palazzetto dello Sport. «Si tratta di un intervento molto utile», osserva il sindaco, «perché in quella zona i flussi di traffico sono intensi». La cosiddetta strada dell'università funziona come una sorta di tangenziale a nord del centro e a detta del sindaco l'opera realizzata all'incrocio nei pressi di Scapriano contribuirà anche a migliorarne la sicurezza.

La rotonda rientra in un pacchetto di interventi simili da realizzare in diversi punti della città. Da oggi, infatti, il cantiere si sposterà a Villa Mosca per l'allestimento di due rotatorie alle estremità di via delle Plaje: una sul lato di via della Resistenza e l'altra dalla parte di via Croce. Una terza sarà posizionata, invece, nell'incrocio davanti all'ingresso del campus universitario. A giugno, subito la chiusura delle scuole per non rallentare troppo il traffico, sarà avviato l'allestimento della rotonda all'incrocio tra ponte San Francesco, via De Gasperi e via San Marino.

Nel pomeriggio di ieri Brucchi ha anche controllato l'intervento in corso San Giorgio, dov'è prevista la chiusura a tratti delle due corsie pedonali ai lati del cantiere per consentire la demolizione dei marciapiedi. «Il primo pezzo è stato riaperto in anticipo rispetto alla tabella di marcia», fa notare il sindaco, che ha fatto un giro nei negozi interessati dalla chiusura, «e da domani (oggi, ndc) i lavori proseguiranno in quelli successivi». (g.d.m.)

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