«Il sistema rileva solo chi passa col rosso»

Silvi, il comandante dei vigili interviene dopo le proteste per le multe al semaforo di via Sant’Antonio
SILVI. «Passare con la luce gialla del semaforo è come passare con il rosso». Dopo le polemiche degli ultimi giorni sulla regolarità del funzionamento dell’impianto semaforico di via Sant’Antonio, in zona Santo Stefano, con diversi multati che avevano protestato sui sociale, sulla questione è intervenuto nuovamente il comandante della polizia municipale Giustino Michetti. E lo ha fatto con l’obiettivo di eliminare definitivamente tutte le perplessità e i dubbi espressi dai cittadini. «Contrariamente alle voci che circolano sui social», sottolinea Michetti, «i tempi del giallo del semaforo di via Sant’Antonio sono pari a cinque secondi. Secondo la normativa e la consolidata giurisprudenza in materia, nelle strade sottoposte al limite di 50 chilometri orari, il tempo minimo del giallo è pari a tre secondi. Pertanto gli utenti della strada, nel caso in questione, sono stati notevolmente agevolati».
Per quanto riguarda poi le multe, il comandante chiarisce come l’impianto rilevi solo il passaggio dell’auto a semaforo rosso. «Premesso che il sistema rileva solo le vetture che superano la linea di arresto in costanza di luce rossa», assicura Michetti , «va precisato che, ai sensi dell’articolo 41, comma 10, del codice della strada, con la luce gialla occorre arrestare la marcia al pari della luce rossa, a meno che non si sia così prossimi alla linea di arresto da non potersi arrestare in condizioni di sicurezza. La sanzione per il passaggio con la luce gialla è pari a quella prevista per il passaggio con la luce rossa. Ribadiamo, tuttavia, che il sistema rileva solo i passaggi con luce rossa».
Nel fornire chiarimenti sul funzionamento dell’impianto il comandante della municipale spiega anche come il semaforo in questione non rilevi automaticamente le infrazioni. «Le immagini devono essere validate dagli agenti incaricati dal comando», continua Michetti, «pertanto nell’ipotesi in cui dovessero esserci ingorghi, ostacoli, e altre situazioni, la sanzione non viene elevata e a chi impropriamente lamenta il pericolo di collisioni occorre ricordare che, ai sensi dell’articolo 149, comma 1, del codice della strada, durante la marcia si deve sempre tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza in modo tale che sia garantito l’arresto tempestivo in condizioni di sicurezza ed evitate collisioni». Poi una battuta sulle dichiarazioni di alcuni cittadini. « Alla luce delle notizie apparse sui social», conclude il capo dei vigili, «appare evidente che una gran parte degli utenti della strada dovrebbe essere sottoposta a revisione della patente». (d.f.)
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