Il Tar: valide le prove dei 5 candidati inizialmente esclusi
TERAMO. Cinque candidati al concorso da infermiere possono tirare un sospiro di sollievo. Le prove che hanno affrontato sono valide. E’ l’effetto di una sentenza del Tar a cui si erano rivolti, con...
TERAMO. Cinque candidati al concorso da infermiere possono tirare un sospiro di sollievo. Le prove che hanno affrontato sono valide. E’ l’effetto di una sentenza del Tar a cui si erano rivolti, con la mediazione del Nursind che ha messo a disposizione, di cinque esclusi alle preselezioni, gli avvocati Mira De Zolt e Simona Mazzilli.
È stato presentato ricorso al Tar Abruzzo chiedendo ed ottenendo l’ammissione alle successive prove del concorso dei cinque infermieri. Il tribunale amministrativo, in prima battuta in via cautelare, ha disposto l’ammissione dei cinque ricorrenti a sostenere le prove concorsuali, all’esito delle quali, gli stessi sono risultati tutti idonei e rientrati, quindi, nella graduatoria finale.
Il 23 aprile sono state emanate le sentenze con cui il Tar, definitivamente pronunciandosi sulla vicenda, ha inserito irrevocabilmente i cinque nelle graduatorie relative alla preselezione, con ciò rendendo definitivo il loro inserimento in quella finale.
«Le decisioni del Tar scaturiscono dall’aver riconosciuto», scrive il segretario del Nursind Giuseppe De Zolt, «l’ambiguità di un quesito, che ammetteva più risposte esatte tra quelle proposte; l’erroneità della domanda relativa alla possibilità per il datore di applicare sanzioni disciplinari, recante un articolo del codice civile che nulla ha a che vedere con l’oggetto della domanda; la violazione del principio di par condicio competitorum e di imparzialità, per aver attribuito a tutti i concorrenti un punteggio positivo avendo ravvisato ambiguità nel quesito che erroneamente declinava l’Ipasvi quale cassa professionale previdenziale. Il Nursind ancora una volta si è schierato dalla parte degli infermieri, si è fatto carico delle loro istanze».

