Il “Terzo cielo” torna dove venne creato

1 Marzo 2016

L’opera di 300 tavelle prestata al liceo Grue di Castelli per i suoi 110 anni: qui fu prodotta nel 1954

CASTELLI. Il “terzo cielo” è tornato a Castelli per i 110 anni del liceo “Grue”. Dopo 62 anni le trecento tavelle del “Terzo cielo” sono tornate nel luogo dove furono create, nel liceo statale per il design, allora istituto d’arte di Castelli. Un’opera che fu realizzata nel 1954 proprio dalla scuola castellana per la Triennale di Milano e che rappresenta una rilettura moderna del prezioso soffitto in ceramica della chiesa di San Donato di Castelli, la “Cappella Sistina della maiolica”.

L’opera che è conservata dal 1956 nel liceo artistico “Porta Romana” di Firenze negli ultimi anni è tornata in provincia grazie all’impegno dello scomparso onorevole Antonio Tancredi e del Comitato ceramiche antiche e moderne: ora è conservata nel suo luogo di origine in onore dell’anniversario dei 110 anni della scuola d’arte. Il liceo “Grue” con il patrocinio e con la collaborazione del Comune ha richiesto e ottenuto dal liceo di Firenze la disponibilità a ospitare l’installazione per una prossima esposizione.

«E’ una grande soddisfazione per me e per l’amministrazione che il “ Terzo cielo” sia tornato a Castelli dopo tanti anni», ha commentato Rinaldo Seca, sindaco di Castelli, «dalla nostra collaborazione con la preside del liceo “Grue” Carla Marotta e grazie alla disponibilità della dirigente del liceo di Firenze Anna Maria Addabbo quest’opera che rappresenta l’eccellenza della produzione dell’istituto d’arte potrà finalmente rivivere nella comunità castellana che a essa è molto legata». (a.d.f.)

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