Il testo integrale della lettera data dagli sfollati a Conte
TERAMO. Lo sportello sociale Usb ha diffuso ieri il testo integrale della lettera fatta avere sabato, attraverso il sindaco D’Alberto, al premier Giuseppe Conte.«La prima e più urgente richiesta è la...
TERAMO. Lo sportello sociale Usb ha diffuso ieri il testo integrale della lettera fatta avere sabato, attraverso il sindaco D’Alberto, al premier Giuseppe Conte.
«La prima e più urgente richiesta è la convocazione di un Consiglio dei Ministri a Teramo per procedere con un decreto legislativo al fine di liberare immediatamente tutte le risorse necessarie per la ricostruzione privata e pubblica a Teramo e nel cratere sismico del centro Italia. Tale Consiglio deve essere preceduto da un tavolo tecnico tra Governo e Comuni in modo da recepire le diverse esigenze che provengono dai vari territori.
Il secondo importante passaggio consiste nell’efficientamento degli Usr, con nuove assunzioni a tempo indeterminato e la valorizzazione delle professionalità presenti, con la conseguenza di accelerare la lavorazione delle pratiche e consentire un futuro professionale e di vita nelle aree del cratere ai lavoratori impiegati negli Uffici.
La terza richiesta riguarda lo stanziamento dei fondi necessari per la costruzione di nuovi alloggi popolari antisismici da destinare in prima battuta agli sfollati e finito il processo di ricostruzione ai più bisognosi, data la strutturale emergenza abitativa presente nel nostro territorio.
La quarta richiesta è relativa all’istituzione dei fondi straordinari per la creazione di lavoro pubblico in riferimento alla tutela del territorio, alla lotta al dissesto idrogeologico e alla messa in sicurezza del patrimonio pubblico. Tali misure diventano necessarie alla luce dei fenomeni di disoccupazione, emigrazione e spopolamento che si stanno vivendo nelle aree interne del Paese ed in particolare nelle zone che hanno subito eventi sismici rilevanti.
La quinta richiesta è strategica per il presente e soprattutto per il futuro delle nuove generazioni, ed è quella destinare risorse agli atenei per garantire agli studenti del cratere l'iscrizione gratuita o almeno l’esenzione della seconda tassa universitaria, anche per fornire un sostegno concreto agli atenei presenti nelle regioni del Centro Italia colpite dal terremoto ed evitare un loro progressivo declino in termini di iscritti, di risorse e di offerta formativa.
La sesta richiesta riguarda l’istituzione di un tavolo permanente da convocare mensilmente tra Governo, Regione, Comuni, Comitati, Parti Sociali per monitorare costantemente l’evoluzione del processo di ricostruzione e per il confronto tra tutti gli attori dello stesso al fine di correggere eventuali mancanze. Uno strumento di questo tipo potrebbe prevenire o correggere in corso d’opera eventuali errori in fase di ricostruzione garantendo una ricostruzione più veloce, efficace, efficiente, trasparente e partecipata, a tutto vantaggio sia delle istituzioni – viste non più con sospetto e ostilità – sia delle popolazioni interessate per i benefici dovuti a un processo di ricostruzione che le rende protagoniste.
La settima richiesta, ma non per importanza, è attinente agli incentivi, alle semplificazioni burocratiche e alla detassazione nei confronti di aziende e artigiani per far ripartire produzione e occupazione in zone sostanzialmente ferme dal punto di vista economico-produttivo, con tassi alti di disoccupazione (in particolare giovanile) e con fenomeni di desertificazione industriale allarmanti».

