Il Tordino inquinato da liquami fognari

2 Agosto 2022

Stracci buttati nei wc intasano le pompe del vecchio depuratore, morìa di pesci vicino alla foce

GIULIANOVA. Ieri pomeriggio il tratto del fiume Tordino vicino alla foce è diventato letteralmente di colore nero. Dall’ex depuratore dell’Annunziata, dove è ancora funzionante un impianto di sollevamento delle acque fognarie che vengono indirizzate poi all’impianto di depurazione di Colleranesco, sono tracimati liquami che hanno distrutto la fauna ittica. In contemporanea nell’intera zona si è diffuso un olezzo terribile. Sul posto sono intervenuti diversi tecnici della Ruzzo Reti, ma anche militari della guardia costiera che ha ricevuto segnalazioni su ciò che stava accadendo. Il direttore dell’acquedotto Pierangelo Stirpe riferisce: «Il problema è che le pompe di sollevamento, a causa di un intasamento dovuto alla presenza di stracci, non sono più riuscite a lavorare a pieno regime, ma non si sono fermate del tutto e per questo non si è attivato l’allarme». In tal modo le acque fognarie che non sono state inviate al depuratore di Colleranesco, come accade normalmente, hanno preso la via del fiume. Scattato l’allarme, diffuso pubblicamente sui social anche dagli attivisti del “Campetto occupato” presenti in quell’area, le maestranze della Ruzzo Reti hanno stabilito che la linea di fognatura interessata era principalmente quella che parte dall’ospedale. E infatti negli ingranaggi delle pompe di sollevamento sono stati trovati stracci e materiale provenienti dalla struttura sanitaria di via Gramsci. La presidente della Ruzzo Reti, Alessia Cognitti ha commentato: «I nostri tecnici sistemeranno le cose, ma nello stesso tempo interverranno con autospurghi ed enzimi nelle acque del Tordino al fine di ricondurle alla normalità». E Stirpe ha annunciato che oggi il Ruzzo effettuerà analisi anche nelle acque marine alla foce.(al.al.-d.v.)