«Il traforo del Gran Sasso non sarà ampliato»

30 Novembre 2021

Lo ha assicurato il commissario per l’A24 e A25 Gentile all’Osservatorio indipendente

TERAMO. Non ci saranno nuove gallerie sotto il Gran Sasso, né l’ampliamento di quelle esistenti. La rassicurazione è arrivata da Maurizio Gentile, commissario straordinario per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25, che ha incontrato a Roma una delegazione dell’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso.
L’incontro, richiesto dall’Osservatorio, era finalizzato ad avere il quadro della situazione da parte del commissario anche alla luce delle notizie uscite sulla stampa nei mesi scorsi su possibili interventi nelle gallerie del Gran Sasso con ampliamento delle stesse. «Nel corso dell’incontro», si legge in una nota dell’Osservatorio, «il commissario Gentile ha assicurato che gli interventi che si stanno ipotizzando per la messa in sicurezza dell’autostrada non comporteranno nessun ampliamento della sezione delle gallerie esistenti, né tanto meno nuove gallerie sotto il Gran Sasso. Il commissario ha anche specificato che la programmazione e l’attuazione degli interventi di sua competenza saranno strettamente coordinate con quelle del commissario per la messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso, Corrado Gisonni».
Gli ambientalisti commentano: «Come si ricorderà, l’ipotesi di interventi di ampliamento della sezione delle gallerie era stata accolta con fortissime riserve, non solo dalle associazioni che compongono l’Osservatorio, ma anche dagli enti del territorio: Comune di Teramo, Provincia di Teramo e Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga avevano sottoscritto un appello lanciato dall’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso con richieste chiare e definite». L’Osservatorio annuncia che «continuerà a seguire l’evolversi della situazione affinché si giunga finalmente alla messa in sicurezza dell’acquifero e delle gallerie senza che questo determini nuovi danni ambientali o peggioramento della qualità dell’acqua del Gran Sasso». E ribadisce che «è fondamentale che le strutture commissariali garantiscano la piena trasparenza sulle scelte che andranno a compiere: il diritto dei cittadini di essere resi partecipi delle decisioni da prendere sulla gestione di un bene così importante come l’acqua non può essere sacrificato per nessuna ragione».(red.te)