Il trucco: siti-clone di quelli delle banche

29 Marzo 2021

Lo smishing è una derivazione del più famoso phishing, ma usa come esca i messaggi sms anziché le e-mail. La trappola però sembra del tutto simile: centinaia di sms vengono inviati automaticamente...

Lo smishing è una derivazione del più famoso phishing, ma usa come esca i messaggi sms anziché le e-mail. La trappola però sembra del tutto simile: centinaia di sms vengono inviati automaticamente con l’obiettivo di raggiungere più utenti possibili. È la legge dei grandi numeri: qualcuno, tra i tanti destinatari del messaggi, probabilmente abboccherà.
Come nel caso del phishing, nello smishing i messaggi solitamente contengono una scusa per convincere con l’inganno gli utenti ad accedere a un sito clone della banca, falso ma del tutto simile all’originale, dove inserire le proprie credenziali, o a scaricare un’app che contiene un malware che infetta lo smartphone, oppure ancora a digitare direttamente i propri dati: può essere la richiesta di aggiornare il proprio account bancario online a causa di un malfunzionamento del sistema, ma anche altro, come l’annuncio di vincite in denaro.
Una volta ottenuti dati riservati come username e password, i malintenzionati possono poi effettuare operazioni di trasferimento di denaro.
«Si invitano tutti gli utenti a consultare le notizie sui siti di origine, diffidando da email, messaggi, news o pagine web che non siano direttamente verificabili rispetto alla fonte di provenienza», scrive la polizia postale sul suo sito commisariatodips.it che, oltre a dare notizia delle truffe conosciute, consente anche di effettuare segnalazioni, per evitare che altri cadano nella trappola: «La segnalazione è un atto tramite il quale porre alla nostra attenzione comportamenti ed eventi, al fine di permetterci di verificarne la reale illiceità».