Il via libera a Gatti dipende da Marsilio

Elezioni comunali 2023, la Lega ha chiesto al governatore di intestare a Fratelli d’Italia la candidatura
TERAMO. Lo stallo nel centrodestra in vista delle comunali di Teramo del 2023 prosegue. A quanto pare non lo spezzerà Paolo Gatti, indicato già a settembre come candidato sindaco da 11 delle 12 sigle che hanno partecipato al tavolo della possibile coalizione anti-D’Alberto ma assolutamente non intenzionato ad accettare la candidatura fino a quando non percepirà che ci sono tutte le condizioni per farlo, e quindi sordo anche all’appello a «buttare il cuore oltre l’ostacolo», ovvero a dichiarare la propria discesa in campo, lanciatogli da Paolo Tancredi – fautore del tavolo cittadino d’area – una settimana fa sul Centro. Gatti, dopo l’uscita di Tancredi, è rimasto in assoluto silenzio.
In realtà sembra ormai chiaro che la svolta per il centrodestra teramano potrà arrivare solo dall’Aquila, ovvero dal tavolo regionale dei partiti d’area. Dall’interno della Lega provinciale filtra che il vero motivo dello stallo su Gatti è che il Carroccio ha chiesto esplicitamente al presidente della Regione Marco Marsilio di intestare a sé, e quindi a Fratelli d’Italia, la candidatura dell’ex assessore regionale, che da anni non è in alcun partito. Questione di equilibri sullo scacchiere abruzzese, com’è facile intuire: se Gatti passerà come un candidato di FdI, la Lega abruzzese potrà rivendicare un proprio nome altrove.
Ieri, in un evento cittadino di Fratelli d’Italia nel quale è stato presentato un inedito di Pinuccio Tatarella, il sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis nel suo intervento ha accennato alle prossime comunali di Teramo auspicando che il centrodestra converga il più presto possibile su un candidato sindaco unitario. Questo, a quanto pare, dipenderà dal sì di Marsilio alla richiesta della Lega. Un sì che ancora non c’è.(d.v.)
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