Il vicesindaco: insufficienti i fondi anti-erosione

1 Agosto 2019

Pineto, Dell’Orletta ribadisce: a nord della foce del Calvano sono possibili solo opere di difesa rigida della costa. La Lega accusa: il Comune è indeciso

PINETO. Non si placa il dibattito sulle misure antierosione a Pineto. Dopo le polemiche degli ultimi giorni a intervenire sulla questione è il vicesindaco con delega al demanio Alberto Dell’Orletta, che nel fare il punto della situazione su quelle che sono state e saranno le azioni del Comune ribadisce come si tratti di un problema complesso la cui competenza è sovracomunale.
«Le risorse regionali sinora ottenute, circa 950mila euro, non sono sufficienti», spiega l’amministratore rispondendo alle interrogazioni presentate dal M5S nello scorso consiglio comunale, «Nello studio condotto dall’ente regionale, il tratto di litorale comunale compreso tra la spiaggia a nord della foce del torrente Calvano e il confine con il Comune di Silvi è stato classificato a rischio elevato. Dal 2009 a oggi lo scenario si è sviluppato su tre fronti: gli interventi conclusivi la programmazione regionale, con la realizzazione del ripascimento di 250mila metri cubi di sabbia grazie ai fondi Cipe di 2.400.000 euro, gli interventi urgenti a garanzia della riapertura delle stagioni balneari 2016-2019 pregiudicate da avversi eventi meteorologici con 430mila euro di fondi regionali e la verifica, attraverso la redazione di uno studio di fattibilità affidato all’ingegner Paolo Di Girolamo, delle opere a difesa della costa da inserire nella nuova programmazione regionale». Nel suo intervento Dell’Orletta evidenzia come dagli ultimi studi effettuati nel tratto di litorale a nord della foce del Calvano «non può che intervenirsi con opere di difesa rigida». Ma per garantire gli interventi, aggiunge il vicesindaco, «sarà necessario che la Regione stanzi ulteriori fondi oltre i 950mila euro già assegnati». Per discutere delle prossime azioni da mettere in campo, in ogni caso, la Regione convocherà nei prossimi giorni un tavolo prettamente tecnico.
Sulla questione delle opere antierosione interviene anche il coordinatore locale della Lega Pietro Palozzo, presente all’ultimo incontro in Regione del 29 luglio scorso insieme alla capogruppo di “Prima Pineto” Simona Leonzio. «Ancora una volta registriamo la triste incapacità dell’amministrazione Pd, che dopo anni di studi, vorrebbe ancora fare valutazioni», commenta Palozzo, «noi metteremo tutto il nostro impegno per permettere che in tempi brevi si arrivi alla realizzazione delle barriere a mare, ma non accetteremo il gioco di chi vorrebbe scaricare le proprie responsabilità sulla Regione Abruzzo. Ora il banco di prova sarà il prossimo consiglio comunale straordinario sul problema dell’erosione».
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