Il virus mette a rischio il bilancio Verdecchia: avremo meno entrate

8 Marzo 2020

L’assessore prevede una riduzione degli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno e dalla Tari «Forse dovremo fare una manovra di assestamento e potremo spendere meno del previsto»

GIULIANOVA . Il bilancio comunale potrebbe subire delle ripercussioni a causa del coronavirus. All’interno dell’amministrazione comunale, seppur ancora in maniera contenuta, comincia a farsi largo l’ipotesi che le stime possano essere riviste in senso peggiorativo. Sotto i riflettori è finita soprattutto l’imposta di soggiorno la cui previsione d’incasso, per l’anno in corso, è stimata in oltre 350mila euro. Katia Verdecchia, assessore al bilancio, afferma: «Grossi scostamente a tutto il mese di maggio non dovrebbero esserci. Diversa è la situazione per i mesi che vanno da giugno a settembre quando l’attività turistica dovrebbe essere al massimo. Se gli effetti soprattutto psicologici dell’epidemia determineranno un significativo decremento dei flussi, allora sarà evidente che le stime inserite in bilancio, in base al trend degli anni precedenti, dovranno essere riviste. E a luglio saremo costretti, per causa di forza maggiore, ad intervenire con un ragionevole assestamento di bilancio». Un punto interrogativo che inevitabilmente si rifletterà sugli eventi dell’estate giuliese. È previsto infatti che una buona fetta dell’imposta di soggiorno, come previsto dal regolamento recentemente approvato, venga destinata alle manifestazioni di pubblico intrattenimento. «A tale imponderabile situazione, se dovesse davvero concretizzarsi», continua l’assessore al bilancio, «potremo opporre solo minori uscite e quindi minori spese rispetto a quanto era stato preventivato. Non esiste altra via d’uscita a meno che il danno non venga attutito da provvedimenti di rango superiore (come, ad esempio, un finanziamento statale, ndr). Non abbiamo altre possibilità». Un’altra posta di bilancio passibile di modifiche è la Tari, ma in questo caso molto potrebbe dipendere da provvedimenti che saranno assunti a livello governativo. «Il consiglio dei ministri», dice ancora Verdecchia, «potrebbe prendere in seria considerazione il danno economico subito in questi mesi dalle imprese produttive, di commercio, dalle imprese di ristorazione, dagli artigiani e dagli operatori di pubblici spettacoli. Tutte attività che, anche sulla scorta dei provvedimenti adottati, registreranno sicuramente minori introiti rispetto al trend del passato. Una condizione che si traduce in minore liquidità e nella difficoltà di poter far fronte ai pagamenti correnti». Sulle tariffe Tari per il 2020 si dovrà pronunciare il consiglio comunale entro il prossimo 30 aprile quando verranno fissati i principi della tassazione sulla raccolta e smaltimento rifiuti. «Se a livello centrale», conclude Verdecchia, «dovessero essere compressi dei coefficienti, vorrà dire che anche su questo fronte incasseremo meno con i problemi che ne scaturiranno».
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