Il Vomano inquinato da liquami

Per la Forestale vengono da un’azienda zootecnica sull’alto corso del Tordino
MONTORIO AL VOMANO. Il fiume Vomano è stato inquinato da liquami che dalle indagini risulterebbero di origine organica animale e provenienti dal fiume Tordino. Lunedì pomeriggio all'altezza di Montorio è stata segnalata la presenza di un evidente fronte di acqua torbida e maleodorante, con schiuma abbondante. Sul posto sono intervenuti Ruzzo, Arta, Asl e la pattuglia dei carabinieri forestali di Tossicia, che ha constatato come il fronte fosse partito dal lago di Piaganini e procedesse sull’asta del Vomano verso la foce. secondo gli inquirenti l'origine dello sversamento è partito dal fiume Tordino nel quale, ieri, all’altezza di Teramo, è stata segnalata la presenza della stessa sostanza. «L’inquinamento non è endemico del Vomano», ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri forestali Gualberto Mancini, «ma la sostanza, che dall’odore e dal colore fa pensare alla natura organica animale, crediamo provenga da un canale di gronda del fiume Tordino che adduce l’acqua sul Vomano per la produzione idroelettrica».
Il sindaco di Montorio Fabio Altitonante ha confermato: «Le acque provengono dal Tordino, da uno scarico zootecnico nel comune di Rocca Santa Maria. Sono stati prelevati i campioni per analizzare i liquami: si tratta di un evento grave e incidentale ma che non desta preoccupazione per la salute dei cittadini». La presidente del Ruzzo Alessia Cognitti ha chiarito che «nessun quantitativo di acqua inquinata è entrato nel potabilizzatore di Piane di Collevecchio, che è stato spento da oltre trenta ore: si è attinto alle riserve. Attendiamo i risultati delle analisi della Asl per poterlo rimettere in azione».
Adele Di Feliciantonio
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