Il Vomano minaccia le case a Crognaleto

6 Maggio 2018

Grossa frana in località Alvi. A Cellino l’acqua fa saltare l’asfalto, in città il Tordino ingoia un tratto del lungofiume

TERAMO. Restano le frane, le strade chiuse per smottamenti, le case minacciate dall’acqua a raccontare un’altra emergenza maltempo nel Teramano.
Ieri la pioggia ha concesso qualche ora di tregua rispetto ai giorni precedenti ma, soprattutto nel territorio di Crognaleto la situazione resta ancora molto difficile con la strada per Alvi chiusa nelle ore notturne. A Teramo il Tordino ha letteralmente ingoiato un tratto della pista ciclo pedonale del lungofiume dove, tra l’altro, molti alberi sono caduti a terra.
Scenario da guerra sulla strada provinciale Cellino-Castelnuovo dove una bomba d’acqua ha letteralmente fatto esplodere l’asfalto in più punti con gli automobilisti costretti a vere e proprie gimkane. Anche ieri, così come succede da giorni, al lavoro le squadre dei vigili del fuoco, dei tecnici della Provincia e delle squadre della Protezione civile.
La situazione più difficile resta quella di Crognaleto con il sindaco Giuseppe D’Alonzo che per tutta la giornata di ieri ha temuto di dover evacuare i 24 residenti di contrada Di Vallocchio le cui abitazioni sono state minacciate dalla piena del fiume Vomano. Emergenza rientrata dopo che la pioggia ha smesso di cadere nel pomeriggio. «Per ora la situazione è sotto controllo», dice il primo cittadino, «ma vediamo cosa succederà nelle prossime ore». La strada provinciale per Alvi è stata letteralmente divisa in due da una frana di grosse dimensioni. Presidiata per tutto il giorno, con gli interventi dei tecnici di Provincia e Comune, è stata chiusa dalle 22 di ieri alle 6 di oggi. La presenza di piccoli smottamenti ha reso difficoltosa la circolazione stradale su tutta la statale 80 dove per tutta la giornata di ieri sono state al lavoro squadre di tecnici della Provincia e dell’Anas. «Solo con la collaborazione di tutti gli enti si è riusciti a fronteggiare l’emergenza in corso», dice il sindaco che le emergenze le affronta tutti i giorni visto che nella vita fa il vigile del fuoco, « sinergia non solo con l’Anas e con la Provincia ma anche con l’Enele che ha gestito il rilascio dei bacini di Provvidenza e Piaganini limitando di fatto l’effetto di piena del fiume Vomano».(d.p.)
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