«Il Vomano rischia di esondare»

22 Febbraio 2016

Monticelli: l’argine in territorio di Atri va rinforzato al più presto

ATRI. «Si intervenga presto per la sicurezza del fiume Vomano». A lanciare l’appello è il consigliere regionale Luciano Monticelli, il quale ha inviato nei giorni scorsi una lettera ufficiale al Genio civile e al Dipartimento regionale opere pubbliche chiedendo loro di intervenire urgentemente sull’argine destro del fiume Vomano, che a suo dire mostrerebbe preoccupanti segnali di erosione in un tratto che ricade nel territorio del comune di Atri.

«I pannelli deviatori collocati sull’argine negli anni ’50 e ’60 sono ormai usurati», sostiene Monticelli, «e quasi distrutti dalla violenza delle piene». Inoltre nei punti in cui la situazione è più critica, non lontano dal ponte di attraversamento dell’A14 in località Stracca, l’argine è ridotto a un diaframma residuo di circa cinque metri. «La situazione di quel tratto di fiume è drammatica», dice ancora Monticelli, «visitando l’argine personalmente mi sono reso conto dell’urgenza del problema e sono grato alle associazioni ‘Pro Vomano’ e ‘La Stracca’ che mi hanno segnalato il problema. Ora bisogna intervenire il prima possibile: una semplice piena non catastrofica potrebbe completare il taglio del diaframma in poche ore e interessare i tanti obiettivi sensibili presenti nell’area circostante: la zona industriale di Pineto, il centro abitato di Scerne, la Statale 16, la ferrovia. Se ciò accadesse, se il fiume cambiasse effettivamente il suo percorso a causa dell’incuria del territorio, sarebbe una tragedia per tante imprese e tante famiglie, oltre che una catastrofe ambientale di notevolissima entità. La Regione ha il dovere di fare tutto il possibile per evitarlo».

Intanto più a monte, a Castelnuovo, ha preso il via l’intervento di riqualificazione idraulico-ambientale del fiume Vomano: un progetto da circa sette milioni di euro finanziato dal ministero dell’Ambiente.

Federico Centola

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