Il web si divide, più i pro che i contro. E in tanti ci scherzano sopra
Il caso del post che paragona la donna a un panino con la porchetta e poi di quello che a mo’ di riparazione paragona «anche l’uomo» ha suscitato una serie di reazioni di diverso genere sul web. Sia...
Il caso del post che paragona la donna a un panino con la porchetta e poi di quello che a mo’ di riparazione paragona «anche l’uomo» ha suscitato una serie di reazioni di diverso genere sul web.
Sia sulla pagina Facebook della sagra di Campli, che su quella del Centro gli internauti si sono divisi fra coloro che assolvono gli organizzatori e quelli indignati da riferimenti ritenuti sessisti.
In mezzo ci sono coloro che non prendono posizione e ironizzano sulla polemica. E così c’è chi scrive: «E’ inutile, vi meritate di essere guardate come un’insalata scondita» oppure, definendosi “Lercio locale”: «Il Comune di Campli emette un’ordinanza che vieta di guardare le donne durante la sagra della porchetta». Sempre sull’onda dell’ironia c’è chi ha creato un gruppo su Facebook per portare le donne non indignate alla sagra della porchetta.
Sostanzialmente il post “riparatore” sulla pagina Fb della sagra è stato accolto da una standing ovation virtuale. Quasi tutti commenti positivi, fino ad arrivare a un «State sereni che nessun uomo o donna "sano di mente" ha mai pensato al vostro post come sessista. Ci vediamo in sagra».
Sulla pagina Fb del Centro i commenti spaziano da un salomonico «La faccenda è stata ricondotta, intelligentemente, su un binario che genera sorrisi» a un più assolutorio «Spesso si vede la pagliuzza e non la trave! Ma per favore, quale sessismo?». Di contro c’è chi ritiene che «Hanno messo una toppa... pubblicitari dilettanti e chi dà il permesso di pubblicare è un incompetente assoluto! Mangiate la porchetta e tacete, fate più bella figura. E da oggi compro, se la compro, solo porchetta di Ariccia».
Sia sulla pagina Facebook della sagra di Campli, che su quella del Centro gli internauti si sono divisi fra coloro che assolvono gli organizzatori e quelli indignati da riferimenti ritenuti sessisti.
In mezzo ci sono coloro che non prendono posizione e ironizzano sulla polemica. E così c’è chi scrive: «E’ inutile, vi meritate di essere guardate come un’insalata scondita» oppure, definendosi “Lercio locale”: «Il Comune di Campli emette un’ordinanza che vieta di guardare le donne durante la sagra della porchetta». Sempre sull’onda dell’ironia c’è chi ha creato un gruppo su Facebook per portare le donne non indignate alla sagra della porchetta.
Sostanzialmente il post “riparatore” sulla pagina Fb della sagra è stato accolto da una standing ovation virtuale. Quasi tutti commenti positivi, fino ad arrivare a un «State sereni che nessun uomo o donna "sano di mente" ha mai pensato al vostro post come sessista. Ci vediamo in sagra».
Sulla pagina Fb del Centro i commenti spaziano da un salomonico «La faccenda è stata ricondotta, intelligentemente, su un binario che genera sorrisi» a un più assolutorio «Spesso si vede la pagliuzza e non la trave! Ma per favore, quale sessismo?». Di contro c’è chi ritiene che «Hanno messo una toppa... pubblicitari dilettanti e chi dà il permesso di pubblicare è un incompetente assoluto! Mangiate la porchetta e tacete, fate più bella figura. E da oggi compro, se la compro, solo porchetta di Ariccia».

