Il Wwf denuncia: vongolare nell’area marina del Cerrano

PINETO. Il Wwf denuncia l’avvistamento di sei vongolare nel tratto di mare tra la foce del torrente Calvano e la Torre di Cerrano, quindi un’area interdetta per motivi ambientali. L’associazione...
PINETO. Il Wwf denuncia l’avvistamento di sei vongolare nel tratto di mare tra la foce del torrente Calvano e la Torre di Cerrano, quindi un’area interdetta per motivi ambientali. L’associazione ambientalista rende noto di aver segnalato il caso alle forze dell’ordine e sollecita maggiori controlli. «Attualmente ci si trova in una fase di fermo biologico e le uniche attività consentite sono state regolamentate escludendo ovviamente il tratto di mare dell’area marina protetta del Cerrano», scrive l’associazione in una nota, «nell’area è anche presente un impianto di sorveglianza monitorato dalla Capitaneria di Porto per cui dovrebbe essere facile tenere sotto controllo il tratto di mare ricompreso nell’Amp.Come è noto l’attività delle vongolare è vietata all’interno di tutte le aree marine protette a causadel pesantissimo impatto che le turbosoffianti utilizzate per questo tipo di pesca determinano sul fondo marino che viene aspirato, arato e completamente stravolto durante le attività di pesca. La vicenda della pesca illegale con le vongolare all’interno dell’Amp Torre di Cerrano è una storia lunga che ha avuto anche diversi passaggi davanti alla giustizia amministrativa alla quale si è rivolto il Cogevo risultando sempre soccombente nei confronti dell’ente di gestione dell’Amp e del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare». E così specifica il Wwf: «In tutte le sedi sia amministrative che giudiziarie è stato sempre ribadito il divieto di ingresso di vongolare turbosoffianti nel tratto di mare ricompreso nell’Amp. Negli ultimi tempi il fenomeno si è molto ridotto ed è per questo che si deve vigilare affinché queste violazioni di legge non siano tollerate. Non si possono vanificare in pochi giorni i risultati di conservazione che dall’istituzione dell’Amp si sta raggiungendo nell’area a favore della biologia marina che è sotto fortissima pressione nel resto del mare abruzzese come in tutto il mare Adriatico».
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