Il Wwf: «Non solo l’Ipogeo giardini pensili anche altrove»
TERAMO. “Dall'Ipogeo ai giardini pensili”. L'idea parte dal Wwf, che trae spunto dall'intervento realizzato dal Comune in piazza Garibaldi per suggerire una soluzione applicabile a scuole ed edifici...
TERAMO. “Dall'Ipogeo ai giardini pensili”. L'idea parte dal Wwf, che trae spunto dall'intervento realizzato dal Comune in piazza Garibaldi per suggerire una soluzione applicabile a scuole ed edifici pubblici. L'associazione ambientalista non entra nel merito dell'utilità della sala espositiva sotterranea, ma ne evidenzia un particolare interessante. «Sopra la copertura in metallo è stato realizzato un giardino pensile», si legge in una nota del Wwf, «cioè un sistema di copertura edilizia orizzontale costituito da più strati di materiali con installazioni vegetali non a contatto con il suolo». Questa soluzione, a detta del Wwf, produce una serie di effetti benefici per l'ambiente: in particolare il controllo del deflusso delle acque, che soprattutto in caso di forti piogge verrebbe in parte assorbito o rallentato dalla vegetazione alleggerendo la pressione sul sistema fognario, la cosiddetta “mitigazione microclimatica” che riduce la percezione di aria secca e polverosa grazie all'umidità rilasciata dal verde, e il risparmio energetico dovuto all'isolamento termico ottenuto con gli strati di terreno e con la vegetazione utilizzati per le coperture di ambienti destinati a restare così freschi d'estate e caldi d'inverno. Per questo il Wwf suggerisce di estendere ad altre strutture pubbliche la soluzione adottata per sala sotterranea di piazza Garibaldi. «Moltissimi degli edifici che formano il patrimonio immobiliare del Comune sono a uso scolastico, con il tetto in lastrico solare che in molti casi potrebbe essere coperto da vegetazione», osserva il Wwf, «e proprio per la presenza delle scuole ci sarebbe una ragione in più per realizzare l'intervento: la possibilità di utilizzare le coperture con giardini pensili anche a fini didattici, come primo passo per l'avvicinamento alla natura». Il Wwf, dunque, sollecita l'amministrazione comunale a considerare l'Ipogeo non come un caso isolato, «ma come un esempio da riproporre su altre strutture pubbliche e uno stimolo a realizzare opere dello stesso tipo su edifici privati». (g.d.m.)
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