Il Wwf: «Riserva Borsacchio, tutto fermo»
«Che fine ha fatto la Riserva regionale del Borsacchio? A sette mesi dalla legge taglia-riserva tutto tace». Il Wwf Abruzzo chiede delucidazioni sulla questione riguardante la riperimetrazione dell’ar...
«Che fine ha fatto la Riserva regionale del Borsacchio? A sette mesi dalla legge taglia-riserva tutto tace». Il Wwf Abruzzo chiede delucidazioni sulla questione riguardante la riperimetrazione dell’area protetta presentata dai consiglieri di maggioranza nella passata legislatura regionale guidata da Marco Marsilio e che ne ha ridimensionato l’estensione almeno sulla carta. «Siamo stati facili profeti», dichiara Filomena Ricci, delegata del Wwf Abruzzo, «quando denunciammo che questo taglio scriteriato e illegittimo avrebbe ulteriormente allungato i tempi di avvio della gestione concreta dell’area naturale protetta, non consentendo l’attuazione delle previsioni di sviluppo contenute nel Pan, il Piano di assetto naturalistico, e non facendo così superare le norme transitorie di salvaguardia». Ricci aggiunge: «Avevamo ragione nel denunciare le palesi violazioni delle leggi nazionali sulle aree naturali protette e nell’evidenziare l’assurdità di ridurre una Riserva naturale regionale alle dimensioni di un parco urbano. All’inizio si è provato a difendere l’indifendibile, ma di fronte alle osservazioni del Governo nazionale si è tentato a correre ai ripari, senza però mettere in atto un’azione efficace». La rappresentante dell’associazione ambientalista rileva, dunque, che l’area protetta rimane in una sorta di limbo, nell’attesa che venga definita la questione dei confini ridisegnati. (e.c.)

