Immobili comunali, proteste a San Nicolò

13 Agosto 2020

Chiesta la revisione delle convenzioni con le associazioni alle quali sono stati affidati

TERAMO. Il comitato di frazione San Nicolo interviene sulla gestione degli immobili comunali e lo fa per denunciare quelle che ritiene le mancate risposte del Comune rispetto ai problemi segnalati dallo stesso comitato. Problemi che riguardano in particolare le convenzioni con le varie associazioni alle quali sono affidati gli immobili di proprietà comunale. «Nell’aprile 2019», scrive il comitato, «si fece una richiesta di accesso agli atti per sapere la situazione delle convenzioni degli immobili di San Nicolò e, dopo un mese, mancando la risposta si procedette ad una visita direttamente agli uffici. Dopo resistenze da parte del dirigente, si poterono avere le suddette carte, che dimostravano il ritardo amministrativo: dei cinque affidamenti solo uno risultava perfettamente in regola. Tra le situazioni più difficili una convenzione scaduta dal 2014 e una che va in proroga annuale dal 1990. Si chiese allora di sanare detta situazione, ma dopo un anno, alla domanda protocollata il 24 giugno 2020, per sapere le azioni intraprese per modificarla non veniva data alcuna risposta». Una situazione a fronte della quale il comitato chiede «che vengano stabilite delle regole chiare, sulle gestioni, che devono essere al servizio preponderante della frazione, nella quale ricordiamo vivono quasi diecimila abitanti, per i quali non c’è un campetto o altro impianto libero e gratuito». Immediata la replica dell'assessore competente Valdo Di Bonaventura, che nell'ammettere dei ritardi nella gestione del patrimonio dell'ente spiega come questi siano dovuti alla carenza di organico. «Il personale che si occupa di questo settore», sottolinea l’assessore, «si occupa anche di tantissime altre pratiche, come gli asfalti, lavora dieci ore al giorno e rientra quasi tutti i giorni. Dopo le ferie vedremo di recuperare i ritardi, sperando che arrivi anche qualche unità in più di personale. In ogni caso l'amministrazione sta facendo il possibile. E infatti quando il comitato ci ha chiesto la sede ci siamo subito attivati per fargliela avere». Tra le richieste del comitato anche una revisione della convenzione con i gestori del palazzetto dello sport, che oggi non sarebbe alla portata delle squadre dilettantistiche «per motivi economici, e per il quale il comune potrebbe e dovrebbe contribuire». Una richiesta rispetto alla quale l'assessore Sara Falini evidenzia come l'amministrazione non si sia «mai sottratta al confronto». (a.mar.)
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