Impennata di casi tra i giovani «Correte a vaccinarvi subito»

Il manager della Asl: «Riscontriamo più positivi dello scorso anno in questo stesso periodo» Aumentati i contagiati dai 15 ai 25 anni, flessione nelle prenotazioni delle dosi anti Covid
TERAMO. Nonostante una situazione sotto controllo, in provincia di Teramo continuano a registrarsi nuovi positivi al Covid, con i contagi che in questa fase avanzano soprattutto tra i non vaccinati e aumentano in particolare tra i giovani. Giovani che poi, tornando a casa, rischiano a loro volta di contagiare genitori e nonni che magari ancora non si sono sottoposti a vaccinazione o che non hanno completato il ciclo vaccinale.
È quanto emerso ieri mattina nella consueta conferenza stampa della Asl, nel corso della quale il manager Maurizio Di Giosia e il direttore sanitario Maurizio Brucchi sono tornati a sottolineare l’importanza di vaccinarsi e di completare il ciclo vaccinale così come di rispettare le regole anti Covid. «Anche in questi giorni riscontriamo positivi, in numero maggiore rispetto allo scorso anno», ha detto Di Giosia, «e soprattutto abbiamo scovato un po’ di varianti Delta. Questa situazione è dovuta soprattutto al non rispetto delle regole comportamentali da parte dei giovani negli stabilimenti balneari, nei bar, nel fare cene, come emerso dal tracciamento fatto dall’Ucat. I contagi vanno a colpire soprattutto i non vaccinati e di giovane età: sono tantissimi i ragazzi dai 15 ai 25 anni che risultano positivi e abbiamo avuto anche due ricoveri di 50enni contagiati dai figli».
Uno dei contagiati era stato vaccinato con la prima dose, il secondo aveva già superato un’infezione da coronavirus ed entrambi manifestano problemi respiratori pur non avendo polmonite. Di qui l’appello, a fronte di un calo nelle prenotazione delle vaccinazioni, a vaccinarsi e a completare il ciclo vaccinale per essere totalmente coperti e la decisione di convocare un incontro, mercoledì pomeriggio all’università, con i medici di base per confrontarsi sugli aspetti scientifici della vaccinazione e sulla necessità di comunicare ai cittadini l’importanza di fare il richiamo. «Si sta registrando una tendenza per cui chi ha fatto la prima dose effettua il dosaggio degli anticorpi e in base al risultato decide se fare o no il richiamo», ha spiegato Brucchi, «ma questo non ha nessuna evidenza scientifica. Questo percorso, caldeggiato da qualcuno, porta solo nocumento alla persona che in questo modo non è del tutto coperta. E non bisogna rimandare la vaccinazione a dopo l'estate: ci si vaccina in tempo di pace, dobbiamo farlo oggi per affrontare un autunno tranquillo».
Appelli che si spera possano aiutare a fronte della flessione registrata nelle prenotazioni per il vaccino: «La Asl di Teramo ha numeri soddisfacenti, su tutti i parametri siamo sopra la media regionale e nazionale», ha chiarito Brucchi, «ieri abbiamo fatto circa 2800 vaccini, nei giorni passati 2.200-2.300. Ma questo calo di prenotazioni ci preoccupa». A oggi la Asl ha raggiunto con la prima dose il 62,47% della popolazione (l’84,18% nella fascia 60-69 anni, il 75,89% in quella 50-59, il 66,36% in quella 40-49) e il 28,99% con la seconda dose. E per coinvolgere i cittadini sta mettendo in campo nuove attività. «Stiamo tornando nei comuni anche sopra i 2mila abitanti», ha concluso il direttore sanitario, «stiamo coinvolgendo nuovamente i sindaci, che sono un motore importante per il coinvolgimento del territorio, abbiamo in mente di svolgere delle attività sulla costa perché magari se il giovane “si incontra” col vaccino è più facile che lo faccia. E stiamo cambiando sistema di prenotazione, privilegiando le fasce mattutine e serali, andando incontro alle esigenze dei cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

