Impennata nella vendita di motociclette

L’osservatorio Findomestic fotografa a Teramo un crollo nel mercato degli elettrodomestici
TERAMO. I teramani preferiscono le moto alle auto con un aumento negli acquisti nel 2015 del +9,3% rispetto all’anno precedente, attestandosi con questo dato come la provincia abruzzese nella quale si è registrata la maggiore crescita. In questa provincia si opta per le auto nuove rispetto a quelle usate. Sostanzialmente stabili gli acquisti di mobili, con il +0,1%. Diminuiscono, invece, gli acquisti di piccoli e grandi elettrodomestici, dell’elettronica di consumo e di prodotti legati all’informatica.
Sono questi i principali risultati della ventiduesima edizione dell’Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Abruzzo. Teramo, sebbene sia la provincia con il reddito pro capite più basso, pari a 14.267 euro, registra un aumento del 0,3% rispetto al 2014. Un aumento che si attesta in linea con il dato regionale del +0,4%. L’economia abruzzese è, infatti, tornata lentamente a crescere: il Pil è nuovamente positivo, seppure in modo più modesto della media nazionale, ma che segna, comunque, una rottura rispetto alle cadute degli anni precedenti. Tra i settori merceologici presi in esame dall’osservatorio emerge l’andamento positivo per il settore dei motoveicoli in cui si distingue Teramo che tocca quota +15,6% in termini di consumo e +9,3% per numero di motoveicoli acquistati. Seguono L’Aquila (7,6%), Chieti (3,7%) e Pescara (-0,2%). La spesa per l’acquisto di auto nuove da parte delle famiglie residenti nella provincia di Teramo ha avuto un aumento rispetto al 2014 del 17,4% (con un volume pari a 74 milioni di euro). L’Aquila ha registrato l’aumento maggiore (+25,2% rispetto al 2014). La crescita minore invece è stata quella segnata a Pescara (+16,9%). Quanto alle auto usate i dati peggiori si sono registrati nella provincia di Teramo (56 milioni di euro) i migliori nella provincia di Chieti (81 milioni).
Per l’acquisto di mobili le famiglie teramane hanno fatto registrare un incremento dello 0,1% con consumi pari a 63 milioni. È l’ultima provincia abruzzese in termini di aumento percentuale. Nel dettaglio è L’Aquila ad aver avuto l’incremento maggiore (+1,6%), segue Chieti (+1%), quindi Pescara (+0,4%). In evidente calo a livello regionale sono i consumi legati agli elettrodomestici grandi e piccoli: a Teramo il dato è di -1,8% rispetto al 2014 con 19 milioni spesi. Per l’acquisto di elettronica di consumo Teramo fa registrare un calo piuttosto netto (-11,1% rispetto al 2014) con 10 milioni di euro spesi. Chieti ha avuto un calo del 11,4%, seguita da Pescara e L’Aquila (rispettivamente -11,5% e -10,1%). Il comparto informatica quest’anno ha affrontato una diminuzione dei consumi a livello regionale del 8%. Il ribasso più significativo è quello di Chieti e Pescara (-8,7%), seguito da L’Aquila (-8%), e Teramo (-6,6%).
Evelina Frisa
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