Impianti chiusi, assemblea della Gran Sasso

31 Luglio 2021

La bozza provvisoria dell’atto di vendita esaminata nella riunione, la cabinovia resta ancora chiusa

PIETRACAMELA. Passi in avanti per la definizione della vendita degli impianti di Prati di Tivo e Prato Selva. Ieri mattina si è svolta l’assemblea della Gran Sasso Teramano (Gst), la società pubblico-privata in liquidazione proprietaria delle attrezzature, per la visione da parte dei soci della bozza provvisoria dell’atto di vendita dell’intero lotto all’aggiudicatario definitivo e gestore degli impianti Marco Finori.
Presenti il liquidatore della Gst Gabriele Di Natale, il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, un delegato della Camera di Commercio in rappresentanza della presidentessa Antonella Ballone, il sindaco Michele Petraccia per il Comune di Pietracamela, le Asbuc di Pietracamela e Intermesoli con i rispettivi presidenti Paride Tudisco e Corrado Bellisari. Un incontro che è stato positivo: la bozza nella quale Provincia e Camera di Commercio che sono i soci di maggioranza avevano chiesto l’inserimento di clausole di salvaguardia è stata visionata e sono stati fatti solo alcuni suggerimenti per rendere ancora più efficaci le garanzie per il futuro.
Nella prossima assemblea prevista per metà/fine agosto verrà portata in visione quella definitiva che poi verrà sottoposta al notaio per la stipula dell’atto di vendita. Nessuno spiraglio, invece, all’orizzonte per la riapertura estiva della cabinovia della Madonnina di Prati di Tivo.
Prosegue il braccio di ferro tra la Gst e Finori con l'Asbuc di Pietracamela per la concessione dei terreni dove insiste l’impianto. Vari i tentativi di trovare una soluzione “tampone” per i due mesi di agosto e settembre in attesa che l'atto di vendita a Finori sia definitivo, ma nulla si muove. (a.d.f.)
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